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Un caloroso benvenuto in Puglia

Ciao a tutti e benvenuti in Puglia! Sorta dopo l’Unificazione d’Italia a seguito dell’unione della Capitanata, della Terra di Bari e della Terra d’Otranto, la Puglia è la regione più a Oriente d’Italia: il punto più a oriente della nostra penisola si trova, per la precisione, a Punta Palascìa, nei pressi di Otranto. Una zona assolutamente meravigliosa dove, in estate, vale la pena di fare un bagno. Non è l’unico, però! Se intendete programmare un viaggio in questa splendida regione, sia esso orientato a trascorrere un pò di tempo al mare o alla visita delle bellezze storiche e architettoniche della regione, questo sito fa per voi. Pagina dopo pagina, vi daremo le nostre “dritte”, accompagnandovi per mano tra le spiagge, le bellezze e, perchè no, le bontà, di questa regione così accogliente, solare e anche un pò ventosa.

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Il porto di Bisceglie

In Puglia, come a casa

Anno dopo anno, estate dopo estate, la Puglia riesce ad accogliere e stupire visitatori e turisti provenienti da ogni parte del mondo, che qui, complici il clima temperato ed un’eccellente gastronomia, si sentono come a casa. A ciò si vanno ad aggiungere le bellezze naturalistiche, le spiagge, i paesaggi, i tesori storici, architettonici e culturali, ed il grande patrimonio di tradizioni appartenenti a gruppi etnici differenti che nel corso dei secoli si sono sovrapposti, accavallati e talvolta scalzati gli uni a vantaggio degli altri in questa area.

La cattedrale di Trani
La cattedrale di Trani

Puglia: una terra ricca di storia, arte ed enogastronomia

Come già anticipato, le testimonianze dello splendore storico ed antico della regione, si possono trovare anche nel campo enogastronomico, dove la Puglia riesce ad eccellere in tanti ambiti, andando a riscoprire e valorizzare prodotti tipici contraddistinti da un passato glorioso. Portiamo l’esempio del noto vitigno Nero di Troia, che la leggenda vuole sia stato portato in terra pugliese da coloro i quali sfuggirono all’assalto narrato nella celebre Odissea di Omero. Per quanto riguarda le caratteristiche generali della gastronomia pugliese, sappiate che si tratta di una gastronomia di terra e non esclusivamente di mare, come spesso si pensa quando si ha a che fare con una regione così fortemente protesa nel Mediterraneo. Troveremo quindi una vasta gamma di preparazioni a base di verdura: in estate peperoni e melanzane la fanno da padrona, mentre l’inverno è il regno incontrastato di cime di rapa, lampascioni ed altre gustose verdure. La pasta è molto presente ed è una pasta dalle origini povere, per questo preparata solo con acqua e farina, senza l’aggiunta dell’uovo. Carne e pesce sono ugualmente protagonisti, ma in minor misura.

Tante Puglie, in una!

Da sempre, la Puglia si pone come trait-d’union tra le diverse culture che si sono succedute nel Mediterraneo. Visitare la Puglia significa fare un piccolo grande viaggio attraverso la storia: una storia lunga secoli e secoli, che ha lasciato tracce indelebili e tuttavia differenti nelle diverse province della regione. Ecco perchè si usa distinguere tra Gargano e Daunia, Puglia Imperiale, Bari e la costa, valle d’Itria, Magna Grecia, Murgia e Gravine, e Salento. Ogni area offre al visitatore sfaccettature assolutamente uniche nel loro genere in termini di paesaggio, di offerta culturale, di bellezze architettoniche e di gastronomia. D’altronde, la Puglia è lunga la bellezza di 400 km.

400 chilometri tutti da scoprire, ammirare, assaporare.

Castel del Monte, Andria
Castel del Monte, Andria

Puglia, un nome un programma?

Per quanto riguarda l’etimologia del nome Puglia, dovete sapere che esso deriva da Japigia in greco, mentre la variante latina dello stesso nome era Apulia, poi evolutasi appunto in Puglia. Erano gli Japigi, infatti, gli antichi abitanti di questa regione, o per lo meno alcuni dei suoi abitanti. Assieme agli Japigi vi erano anche i Dauni (nell’odierna Daunia), i Peuceti (nelle Murge), e i Messapi, (stanziati invece in Salento). Il prefisso Jap- starebbe ad indicare popoli che provenivano dall’altra parte dell’Adriatico, ed infatti gli Japigi erano greci.

Una interpretazione popolare dell’etimologia del toponimo Apulia vuole invece che esso derivi da Apluvia, ovvero “terra senza pioggie”. Insomma, come si direbbe oggi, un nome un programma!

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