IMG_1965

Come si ottiene il Primitivo di Manduria

Il vino Primitivo di Manduria si contraddistingue come una bevanda alcolica di colore rosso che viene prodotto in una vasta area della Puglia. Più precisamente, ci spostiamo nella zona situata tra la provincia di Taranto ed i comuni di Erchie, Oria e Torre Santa Susanna, tutti posti nella provincia di Brindisi.

Il sapore di questo vino è gradevole ed armonico, mentre che il suo odore è particolarmente leggero, così da farsi gustare da chiunque. Se fatto invecchiare, il suo colore tende quasi al violaceo mentre che in bocca sembra quasi vellutato.

Questo vino si ottiene da uve del vitigno Primitivo di Manduria e, naturalmente, queste uve per far ottenere il riconoscimento DOC al vino devono offrire un prodotto dalle caratteristiche ben precise (riportate nel DPR del 30/10/1974): colore rosso, quasi tendente al violaceo ed tendente all’arancione nel caso in cui sia fatto invecchiare, un aroma leggero e sapore gradevole.

Un po’ di storia del vino Primitivo di Manduria

Attualmente non si conoscono le origini vere e proprie di questo vino, anche se se secondo alcune leggende furono gli Illiri a far giungere dalla Dalmazia in Puglia questo vino, ben duemila anni fa. Stando alle analisi condotte sul DNA del vino, sembra che la produzione del vitigno sia da ricondurre alle terre di Lizzano, Manduria e Sava.

Alcune caratteristiche del vino prodotto con uve del vitigni primitivo

Il Primitivo di Manduria, come abbiamo detto, è un vino rosso di colore violaceo che si può abbinare ad arrosti di carni rosse, grigliate di carne, pasta al ragù, zuppe e formaggi stagionati. Si può servire  in un bicchiere tulipano panciuto alla temperatura di 18/22°.

Un’altra varietà di Primivito di Manduria è quello liquoroso dolce naturale, perfetto da abbinare alle preparazione di pasticceria. Non vi resta che provare tutte le varietà di questo ottimo vino e scoprire quale sia il migliore abbinamento per il vostro palato.

 

Leave a Reply

Your email address will not be published.