Bosco di Scoparella e Jazzo del Demonio
Localizzato a circa 12 KM da Ruvo di Puglia (BA) ed a 20 KM da Corato (BA), il bosco di Scoparella rappresenta uno dei pochi lembi residui di bosco di quercia roverella che un tempo ricoprivano il territorio della Puglia. Ha un’estensione di circa 300 ettari e presenta un sottobosco ricco e folto composto da cespugli di rosa canina, biancospino, asfodeli, asparagi e numerosissime piante officinali.
Rientra nel territorio del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, costituitosi nel mese di luglio 2004. In primavera è facile riuscire ad ammirare l’orchidea selvatica (fiore protetto ed in estinzione) e qualche esemplare di ramarro che si scalda al tiepido sole del mattino. Percorrendo il sentiero all’interno del bosco, si può ammirare la Lama di Scoparella e bere l’acqua che scorre nel canale dell’Acquedotto Pugliese che attraversa la lama stessa. Poco distante dal sentiero è possibile visionare la Grave di Scoparella, una cavità a cielo aperto (attualmente recintata) che raggiunge la profondità attuale di -37 metri.
Nella lama sovrastata dal poderoso ponte all’interno del quale scorre il canale dell’Acquedotto Pugliese, si trova lo Jazzo del Demonio che, con la sua centenaria quercia e la leggenda da cui prende il nome, attira attorno a sè l’interesse di scolaresche e turisti che durante tutto il periodo dell’anno trascorrono spensierate e naturalistiche giornate. L’escursione può essere effettuata in mezza giornata ma, grazie alla vicinanza di numerose strutture agrituristiche, si può prolungare prenotando il pranzo o la cena ed effettuare altre visite nel territorio del Parco o in zone limitrofe (Dolmen, Necropoli, Castelli, ecc.)
Itinerario a cura di Michele D’Introno
Responsabile del turismo sociale e guida escursionistica ambientale per i territori del Parco Nazionale dell’Alta Murgia (compresi i 13 paesi che vi rientrano), Matera (Sassi e chiese rupestri) Trani, Canosa.









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