Mentre l’uva del nord è in calo, Confagricoltura ha stimato che la produzione della prossima vendemmia vedrà una crescita del 3%.

Secondo Confagricoltura, che come ogni anno ha monitorato l’andamento del settore vitivinicolo attraverso l’Osservatorio per le colture viticole ed il mercato del vino, la prossima vendemmia genererà una produzione di circa 45 milioni di ettolitri, in crescita del 3% sullo scorso anno.
L’aumento non va tuttavia considerato con occhio estremamente positivo, dato che, pur se in rialzo rispetto allo scorso anno segnato dalla siccità, la produzione 2008/2009 risulta non abbondante, attestandosi su livelli leggermente sotto la media dell’ultimo quinquennio.
Il quadro appare comunque non omogeneo a livello nazionale, in termini di intensità di flessione percentuale. Al Sud l’assenza di particolari fitopatie e avversità meteo-climatiche ha favorito, soprattutto in Puglia e in Sicilia, un incremento della produzione di circa l’ 8% rispetto al 2007.
Maggiori difficoltà si sono registrate al Nord, dove le abbondanti precipitazioni hanno compromesso in parte la fioritura. Le riduzioni maggiori sono state registrate nelle regioni occidentali, Liguria e Piemonte in primis, seguiti dalla Lombardia, che ha subito forti grandinate nel mese di giugno. In Veneto, invece, le abbondanti piogge hanno stimolato uno sviluppo vegetativo inconsueto. In media l’Italia settentrionale registra un decremento della produzione del 2 % .
Per le regioni centrali si registrano notevoli disomogeneità fra zone anche limitrofe. I produttori prevedono comunque una crescita in volume rispetto allo scorso anno del 5-6 %.
Quanto alla qualità del vino che dal prossimo inverno ritroveremo sulle nostre tavole, Confagricoltura prevede ovunque una buona annata.
L’ Osservatorio di Confagricoltura vanta un campione di circa 360 aziende fra le più prestigiose della base associativa. Ogni anno, durante il periodo pre-vendemmiale, tali aziende descrivono l’andamento del livello produttivo delle colture viticole e la situazione dal punto di vista qualitativo e delle aspettative di mercato.