Paura per un cagnolino di nemmeno un anno sulla statale 16 qualche sera fa. E’ stato investito da un automobile che procedeva ad oltre 100km/h nei pressi di Mola di Bari. Il signore che l’ha investito, convinto di aver ucciso sul colpo il cane, ha continuato la sua corsa, e solo quando è arrivato in paese si è reso conto che in realtà era accaduto tutt’altro….Scrive la veterinaria che ha soccorso la bestiola:

“Il cane ha divelto la targa, sfondato la mascherina e si è incastrato sotto il motore, VIVO!!! Sono stati necessari 2 meccanici per smontare l’auto e cercare di tirarlo fuori, in mezzo a un capannello di curiosi esterrefatti, ma all’ultimo momento il cagnetto ha preferito darsi da fare, si è disincastrato ed è uscito fuori da solo, per poi crollare a terra estenuato. In ambulatorio ho potuto constatare che l’unico danno riportato era una frattura di radio e ulna. Per il resto, NEMMENO UN GRAFFIO!!!

In compenso la macchina ha avuto danni enormi. I meccanici ci hanno spiegato che in pratica il cane ha divelto una barra d’acciaio su cui poggia il motore, sostituendosi a essa, ma non sono stati capaci di spiegare (ovviamente) come ciò sia stato possibile! Ci tengo a precisare che il proprietario dell’auto è stato gentilissimo e si è preoccupato più del cane che della macchina, ma purtroppo non ha potuto adottarlo, nonostante gli fosse letteralmente piovuto dal cielo.

Attualmente il cane, un maschio di circa 7-8 mesi e di taglia medio piccola, si trova presso il canile di Mola. La cooperativa che lo gestisce sta provvedendo a farlo operare alla zampa. Spero però che questa storia abbia DAVVERO UN LIETO FINE e che il cagnetto non sia scampato a morte certa per finire carcerato a vita. Il canile di Mola è gestito da persone bravissime e competenti, ma è pur sempre un canile!
Vi prego per tanto di aiutarmi a trovare una sistemazione o, se non vi è possibile, a far pubblicare questa storia su qualche giornale locale per dargli la massima diffusione. L’ideale, trattandosi di un cane vissuto finora libero, sarebbe una villa o una casa in campagna.”

Ci auguriamo che qualche lettore prenda a cuore la storia di questo dolce cagnolino e desideri adottarlo. Pertanto, qualora foste disponibili ad offrirgli una casa ed una famiglia, vi invitiamo a contattare telefonicamente Marisa, la dott.ssa che lo ha soccorso, al 349 7598447.