Lo studio rivela che la maggior parte degli imprenditori stranieri che hanno un’attività in Puglia e Basilicata provengono dalla Svizzera e dalla Germania.

Nel dettaglio, hanno un’attività in Puglia 3.869 svizzeri (il 21% del totale) e 2.894 tedeschi (il 15,7%); mentre in Basilicata gli svizzeri sono 691 (il 26,1% del totale) e 452 i tedeschi (17%). Al terzo posto, in entrambe le regioni, si piazzano gli imprenditori del Marocco (2.189 in Puglia e 365 in Basilicata).

Gli albanesi, “dirimpettai” d’oltreadriatico, sono solo settimi in Puglia (688 imprenditori, il 3,7% del totale) e sono assenti dalle prime dieci posizioni rilevate in Basilicata. I cinesi, invece, sono al quarto posto in Puglia (1.151 persone) ed al quinto posto in Basilicata (129 individui), preceduti dagli imprenditori venezuelani (che sono 149, il 5,6% del totale).

Per meglio interpretare questa schiacciante presenza di imprese «made» in Svizzera e in Germania, “La Gazzetta del Mezzogiorno” ha interpellato direttamente agli esperti della Fondazione di Mestre, i quali  hanno chiarito che «lo studio si basa su dati Infocamere» e che, a sua volta, «Infocamere censisce gli imprenditori in base al loro Paese di nascita, al loro codice fiscale, trascurando l’eventuale diversa cittadinanza». Si tratta, hanno aggiunto, «certamente di imprenditori nati in Svizzera e in Germania, ma potrebbe trattarsi di figli di emigrati pugliesi e lucani che, diventati grandi, potrebbero essersi trasferiti nella terra natìa dei loro genitori».

Come dimostrano, però, le testimonianze pubblicate dal maggiore quotidiano pugliese, oltre le motivazioni addotte dagli esperti, vi sono altre e più profonde per lasciarsi alle spalle la ricca Svizzera e l’evoluta Germania senza rimpianti e scegliere la Puglia e la Basilicata. Vi sono certo gli “emigranti di ritorno” o le scelte “per amore”, ma tra le motivazioni addotte vi è anche che le due regioni offrono (incredibile ma vero) migliori condizioni di impiego.

Gli svizzeri Monika Scherrer (43 anni) e il suo compagno Roli Städler (37 anni) hanno un’attività a Vieste. Hanno fondato lo Swiss-Garganobike-Team e offrono itinerari guidati in mountain bike ai turisti che visitano lo «sperone d’Italia».

Matthias Meiler, originario di Monaco di Baviera, dal 2009 è titolare della «Puglia Verde» di Canosa e realizza giardini. «Sono agronomo – spiega – e, dopo l’Università, il mio primo impiego l’ho trovato in Puglia. Era il 2003, avevo 27 anni. L’Italia offriva migliori possibilità d’impiego perché da noi il giardinaggio è un po’ trascurato. Anzi, il mercato tedesco ora, con la crisi, è crollato».

Walter Wille-Kollmar, 45 anni, da 10 anni opera a Barletta come dentista-editore ed è sposato con Rosa Muscolo. «Ci siamo conosciuti ad Atene – dice – in occasione di un forum europeo dei Lions Clubs International. Oggi abbiamo due figlie e il mio amore è immutato, così come è grande l’amore per la Puglia. Per me è molto importante investire in questa zona. Perché tutti dicono che al Sud non si possono fare le cose ma io non la penso così». «Poi – conclude – con le nuove rotte aeree da/per Monaco, sto cercando di portare nuovi medici tedeschi dalla Germania in Puglia per un discorso corsistico, di formazione. Infatti ho fondato la Iaadd, ovvero International Academy for Advanced Dentistry & Diagnostic, che è un’accademia internazionale. Quindi provo a convincere i medici tedeschi a fare la formazione in Puglia».