Isole Tremiti

E’ trascorso un anno dal tragico danno ambientale che ha visto protagonista e vittima l’habitat naturale del Golfo del Messico, ed ora anche in Italia si pensa ad una soluzione che possa offrire un programma d’idrocarburi nelle vicinanze dell’Italia. Più precisamente, il decreto n. 126 del 29 marzo di Stefania Prestigiacomo, Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, e Giancarlo Galan, Ministro per i bene e le attività culturali, hanno autorizzato la ricerca di petrolio a largo delle Isole Tremiti.

La ricerca sismica di petrolio è stata affidata alla società Petroceltic Italia s.r.l. che adotterà la tecnica dell’air gun per localizzare un’eventuale presenza dell’idrocarburo. Il presidente della regione Puglia ha dichiarato ciò che segue: ” È semplicemente assurdo autorizzare una ricerca di petrolio a poca distanza dalle isole Tremiti e dal quel magnifico patrimonio ambientale che è la riserva marina presente”. Anche Stefania Pecorella, assessore dell’ambiente della Provincia di Foggia e commissario del Parco del Gargano, ha concordato con il fatto che l’istallazione di una piattaforma petrolifera rovinerebbe la magnifica bellezza dell’oasi marina delle Isole Tremiti.

Ma la Puglia non è sola nella protesta: infatti, anche le associazioni ecologiste come Legambiente, il WWF e tanti comitati locali trovano che questa soluzione sia alquanto assurda ed ingiusta. Coinvolti in questo progetto sono anche le regioni dell’Abruzzo e Molise: infatti, l’area considerata, che occuperebbe 730 chilometri quadrati, sarebbe collocata a 40 chilometri a nord-ovest di Punta Penna e ad 26 chilometri dalle Isole Tremiti, Molise e Abruzzo.

Al momento, per evitare questa sventura in una zona così magnifica della provincia di Foggia, si sta pensando all’ampliamento dell’area marina protetta, in modo da allontanare definitivamente un “mostro marino“.