A Vico, nel cuore del Gargano, dove l’azzurro del mare lascia il posto al verde intenso dei monti, il 14 febbraio è una data speciale. Si festeggia l’amore, ci si promette fedeltà per la vita, si scambiano dolci effusioni. Questo accade in tutto il pianeta, ma Vico del Gargano per un giorno diventa l’ombelico del mondo. San Valentino, infatti, oltre a proteggere gli innamorati e i fiori d’arancio, simbolo del matrimonio, è il patrono degli agrumi e della stessa cittadina garganica, che dell’arancia “duretta” e del limone “femminiello” ha fatto da secoli colonna portante della sua economia, tanto da esportarli in America negli anni ’50 e ’60.

Vico del Gargano (ph. parcogargano.it)

San Valentino a Vico si festeggia in maniera del tutto particolare: dopo la santa messa, tra migliaia di turisti, la processione per le vie della città accoglie il patrono, tra addobbi di arance, limoni e foglie di alloro su case e balconi. Una secolare tradizione racconta che mangiare le arance benedette dal patrono San Valentino e berne il succo, esaudisca tutti i desideri di gioia e felicità, come una miracolosa pozione d’amore. Lo sanno bene i garganici, ma anche i turisti, che ogni anno si incontrano a Vico da ogni angolo della Puglia e delle regioni limitrofe per percorrere lo strettissimo “Vicolo del bacio”, largo soltanto 50 centimetri e lungo 30 metri, che porta a una piazzetta dove ci si promette eterno amore sotto la statua del santo.