Controlli Cortina fisco Puglia

Dopo i controlli a Cortina, tocca alla Puglia

In tempi di vacche magre, il fisco si fa avanti e non manca di stupire con delle operazioni volte a dimostrare la dimensione del fenomeno dell’evasione fiscale, così com’è successo coi controlli a Cortina seguiti poi da quelli di Portofino, di Roma e di Milano: ora, secondo i piani dell’agenzia delle entrate, le nuove operazioni interesseranno il Mezzogiorno, a cominciare dalla Puglia, dove si sono svolti dei controlli a Taranto, soprattutto, focalizzando l’attenzione sui luoghi del divertimento e dello shopping.

Dai controlli di Cortina fino a Taranto

Ad essere finita ora sotto la lente d’ingrandimento del fisco è l’economia pugliese, dove i primi controlli sono stati effettuati a Taranto: sono state controllate 180 attività e, 76 di queste, non hanno emesso scontrini, dovendosi ora fare carico di ammende anche piuttosto pesanti. I controlli a Taranto sono stati effettuati da 60 uomini della GdF, che hanno deciso di prendere in esame attività del mondo dello shopping e del divertimento, tra le quali, dieci sono state addirittura chiuse per illeciti fiscali.