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Ilva Taranto: l’ARPA Puglia esprime il suo parere

La vicenda dell’Ilva di Taranto continua a tenere banco a livello nazionale, da una parte per i gravi problemi ambientali correlati all’attività svolta dal centro industriale siderurgico e, dall’altra, con le preoccupazioni circa il futuro dei lavoratori. Nel bel mezzo di questa situazione, l’Arpa Puglia ha redatto un suo parere – articolato in dodici punti – che verrà preso in considerazione per il riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale: ma vediamo di cosa si tratta dopo la pausa.

L’Arpa Puglia: ecco il parere in dodici punti

L’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente di Puglia, ha espresso un parere basati sui seguenti 12 punti:

1. Messa in pratica di tutte le prescrizioni tecniche indicate nelle ordinanze del GIP di Taranto per l’aria e le polveri;

2. Misure per il risanamento dell’aria relativamente al Benzo(a)Pirene e PM10, riducendo lo spostamento di carbone fossile e materiali ferrosi nei giorni di tramontana o maestrale, per tutelare i residenti del quartiere Tamburi;

3. Copertura dei parchi minerari e fossili, secondo le migliori tecnologie disponibili, per ridurre l’impatto ambientale e sanitario dell’attività produttiva;

4. Monitoraggio a perimetro della qualità dell’aria, secondo indicazioni ARPA, con centraline di monitoraggio, deposimetri e sistemi DOASS e L1DAR;

5. Chiusura ermetica dei sistemi di trasporto delle polveri abbattute dai sistemi di filtraggio dei fumi, in particolare AGU2, con soluzioni adeguate ai tempi tipo ACC/2.

6. Riutilizzo delle acque reflue trattate, per ridurre il consumo di risorse idriche di primaria importanza;

7. Riduzione dei limiti autorizzati dei valori massimi di emissione BAT-AEL sugli scarichi, grazie all’uso di tecniche moderne;

8. Abbattimento dei valori di selenio nelle acque reflue dell’attività di cokeria a valori minimi, con tutte le soluzioni applicabili;

9. Introduzione della valutazione del danno sanitario giusta la Legge Regionale 24 luglio 2012, nr. 21, per la tutela della salute, dell’ambiente e del territorio dalle emissioni industriali inquinanti per le aree pugliesi già dichiarate a elevato rischio ambientale.

10. Trasmissione telematica agli enti preposti al controllo dei dati relativi ai portali radiometrici;

11. Introdotte all’interno dell’AIA in forma di prescrizione di tutto quanto indicato nel PMC e non riconsiderato dal parere precedente della Commissione;

12. Sistema di monitoraggio dei gas inviati in torcia e recupero degli stessi più efficace, con quantitativi di testa e coda di gas che siano in linea con quanto previsto dalle BREF applicabili nel settore.