BARI – Erano nell’aria da tempo. Almeno da un anno. Più volte annunciate, poi smentite, poi “congelate”. Ma stamattina è accaduto quanto si sussurrava in maniera sempre più ferma – pare inoltre che nei corridoi di Via Capruzzi la voce fosse più che una voce -: l’assessore regionale alla Sanità Tommaso Fiore si è dimesso, consegnando la propria delega nella mani del governatore Nichi Vendola. Il quale non ha provato a convincere il suo, ormai ex, assessore a fare un passo indietro.

Negli scorsi mesi Fiore aveva dichiarato di voler ritornare alla propria vita di sempre, dedicandosi alla sua professione troppo trascurata.

Vendola l’ha salutato ringraziandolo per il lavoro svolto e per l’impegno profuso, considerando le difficoltà che la sanità, tra tagli e riduzioni dei budget, ha attraversato, non solo in Puglia, nell’ultimo anno e mezzo.

Il posto vuoto di Fiore è stato occupato da colui è stato il suo braccio destro in questi mesi, Ettore Attolini, dell’Ares, l’agenzia sanitaria pugliese.

La ‘storia’ di Fiore

Tommaso Fiore era subentrato in Giunta pugliese al posto di Alberto Tedesco, dimissionario in seguito all’inchiesta giudiziaria che si è abbattuta sulla sanità pugliese. Alla guida di un assessorato scottante, ha affrontato momenti di grande tensione in occasione dell’approvazione del Piano di rientro finanziario. Fu proprio in occasione dell’approvazione dello strumento in Consiglio, nel febbraio 2011, che annunciò per la prima volta la propria intenzione di andar via.