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Tagli alle province: Foggia e Lecce sono salve

Le ultime misure normative del decreto Salva Italia, per la razionalizzazione della spesa pubblica, hanno portato alla riduzione del numero delle province, e in ragione di ciò, anche alcune province pugliesi saranno toccate dalla misura, vale a dire, quelle con meno di 350.000 abitanti e, inoltre, una superficie inferiore a 2.500 chilometri quadrati. A tale proposito, Foggia e Lecce continueranno a restare attive, Bari diventerà metropolitana e, infine, Barletta-Andria-Trani, Brindisi e Taranto verranno accorpate da altre province.

L’assetto della Puglia dopo l’accorpamento delle province

Con questo intervento normativo, l’assetto istituzionale locale della Puglia potrebbe vivere una rivoluzione, dove l’accorpamento per esempio di Taranto e Brindisi, potrebbe portare la città ionica a diventare il nuovo capoluogo di questa neonata provincia unica, considerando il maggior numero di abitanti. La provincia di Bari, per contro, trasformerà il capoluogo pugliese in Città metropolitana. Staremo quindi a vedere come evolverà la struttura istituzionale locale pugliese, alla luce di queste necessità di razionalizzazione della spesa e di riordine delle competenze in seno agli enti locali.