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Il brevetto contro la diossina? Nato a Taranto!

Cosa succede quanto il lavoro e la salute non riescono a correre su due vie parallele, avendo rispetto l’uno dell’altra? Ebbene, la risposta la si può trovare a Taranto, città della Puglia che ha pagato finora un prezzo molto elevato – dal punto di vista della salute pubblica – a causa della presenza degli impianti siderurgici dell’Ilva. Tra le tante emissioni che si trovano nell’aria in città, quelle di diossina sono pericolose: dove poteva nascere, quindi, un sistema per ridurre queste ultime, se non proprio a Taranto?

Un progetto tarantino contro le emissioni inquinanti

Questo interessante progetto, sviluppato da diversi ingegneri coordinati dal tarantino Angelo Di Noi, è stato mostrato alla competente Commissione all’Ambiente e all’Ecologia di Taranto, ed è incentrato nientemeno che su di una cappa capace di impedire che i fumi provenienti dalle ciminiere si disperdano, trattenendone l’inquinamento, in modo particolare la diossina. Secondo le prime indiscrezioni, il progetto sarebbe molto tecnico e la sua realizzazione difficile, sebbene il potenziale beneficio ambientale sia altrettanto importante.