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Gli animalisti: basta con le vacanze in Puglia

La problematica dei cani randagi, e dei canili definiti lager da non pochi animalisti, rischia di trasformarsi in un vero e proprio grattacapo per la Regione e per gli operatori del panorama turistico pugliese: proprio in questi giorni, infatti, parecchi volontari hanno espresso la loro contrarietà circa lo status quo di questi animali, in modo particolare chiedendo degli interventi mirati per tentare di arginare il fenomeno del randagismo, minacciando peraltro di dire basta con le vacanze in Puglia se non ci fossero reazioni decise da parte della politica locale.

La Regione: sono i comuni a doversi muovere

I toni della polemica sollevata dagli animalisti – che ovviamente tentano di provocare e di attirare l’attenzione della politica, stimolandola sul nervo scoperto del turismo – si sono fatti talmente forti da scomodare anche l’assessore regionale Nicastro, il quale ha voluto sottolineare che a doversi preoccupare dei canili lager e dei randagi sono in primo luogo i comuni. In modo particolare, il movimento vuole sensibilizzare l’opinione pubblica circa la scarsa vigilanza da parte degli organi regionali sull’uso del denaro erogato agli amministratori locali per risolvere la problematica del randagismo.