L’appuntamento per conoscere le erbe selvatiche ed usarle in cucina

Molto spesso andare per i boschi può essere un modo simpatico per fare una passeggiata e rilassarsi dalla frenetica vita di città: oggi, però, desideriamo segnalarvi un’attività altrettanto interessante e rilassante a cui potrete prendere parte se siete degli estimatori delle erbe selvatiche in cucina da raccogliere proprio nel bosco. Infatti, è stato fissato per sabato 19 gennaio 2019 il raduno per riconoscere queste piante insieme ad una guida esperta che vi porterà nel Bosco delle Pianelle. L’incontro, che avverrà presso il Centro Visite del Bosco delle Pianelle a Martina Franca (Taranto) alle ore 9:30, si snoderà lungo un percorso di bassa difficoltà per 4 chilometri, lungo i quali potrete studiare le piante locali e raccoglierle in maniera corretta. Nei boschi, difatti, potrete prendere grespini, borraggine, strappabraghe, scardaccioni, scardaccioni, boccioni minori ed aglio selvatico che sono tutte commestibili. Sarà necessario presentarsi con abbigliamento comodo, meglio con stivaletti o scarpe di ricambio ed un cestino con coltello per la raccolta delle erbe. L’ingresso al raduno per gli adulti è di 8 euro, mentre per bambini tra i 6 e 10 anni di 4 euro.

Come si utilizzano le erbe selvatiche in cucina?

Le erbe aromatiche sono senz’altro davvero preziose per la preparazione di diversi piatti o preparati fatti in casa ed oggi vi daremo qualche spunto per capire come si possono sfruttare al meglio tra le mura della propria abitazione. Ad esempio, la borragine la si può utilizzare cotta, proprio come gli spinaci, e condirla con aglio ed olio per accompagnare un secondo piatto; in molti la utilizzano anche come ripieno della pasta fresca, mescolandola con del formaggio come la ricotta. La strappabrache, nota pure come stracciacappe o ellera spinosa, è ottima per preparare degli infusi e decotti durante il periodo delle influenze, raffreddori ma anche per i reumatismi. Naturalmente, bisogna far attenzione perché può avere effetti collaterali e, nei peggiori dei casi, suscitare un’irritazione della mucosa gastrica. Nel Salento, però, i germogli più teneri sono raccolti e vengono preparati e consumati come se fossero degli asparagi selvatici. Hanno un sapore un po’ amarognolo, ma sono apprezzati per zuppe, frittate e minestre. Infine, citiamo i grespini, un’altra erba di campo che si può consumare da cotta come un contorno e cruda come un’insalata. Non vi resta che partecipare all’evento per scoprire il vasto assortimento di piante selvatiche che si possono trovare in natura e consumare in casa!