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Chiesa di San Matteo LecceLa città di Lecce nasconde in sé misteri, segreti e, qualche volta, sorprese. Come i bellissimi giardini nascosti alla vista del curioso viandante, situati nel cuore dei più bei palazzi signorili della città, che si rivelano brevemente in tutta la loro lussureggiante bellezza solamente in occasione della fugace apertura dei loro maestosi portoni bugnati, sotto lo sguardo attento e minaccioso di qualche testa apotropaica che da secoli ne sorveglia e difende le soglie. Ma non solo. Volendo approfondire il tema delle leggende legate a doppio filo alla storia del capoluogo salentino, citiamo oggi quella che interessa la bellissima Chiesa di San Matteo. Come sapete, Lecce non è solamente nota come la Firenze del sud o come la “città dei mille palazzi”, ma anche come la “città delle cento chiese”. E quella di San Matteo, protagonista dell’odierno racconto, è proprio una delle famose “cento chiese di Lecce”. Ma partiamo dal principio. 

La chiesa di San Matteo

La chiesa di San Matteo fu edificata nel 1667 ed è la “tipica” chiesa barocca leccese. Sul prospetto della chiesa vi sono due colonne, una delle quali è totalmente priva di ornamento. Si tratta di quella di sinistra. Al contrario, la colonna di destra è sì decorata, ma solamente nella sua parte inferiore. Un occhio attento non faticherà a rimarcare che le colonne appaiono stranamente “fuori contesto”, come se non avessero, di fatto, niente a che vedere con lo stile architettonico e scultoreo del resto dell’edificio religioso, che invece è riccamente e finemente decorato. Strano, dal momento che le colonne sono particolarmente esposte alla vista dell’osservatore. La risposta ce la dà la leggenda.

La leggenda della colonna del diavolo

Secondo la leggenda, la colonna di destra sarebbe nota proprio come colonna del Diavolo. Il fatto è presto detto. Il Diavolo, invidioso ed infastidito dall’eccellente lavoro posto in essere dallo scultore responsabile della decorazione della facciata della chiesa, decise di togliergli la vita. Una chiesa così bella e minuziosamente decorata, non avrebbe fatto altro che attrarre a sé numerosi fedeli e molti non fedeli che probabilmente avrebbero finito per convertirsi. Un fatto del tutto inaccettabile per il Diavolo che quindi, uccidendo l’artista, ne arrestò i lavori. Ecco perché la colonna di destra non è terminata, e quella di sinistra è tutt’ora priva di ornamenti.

Mai avrebbe immaginato il Diavolo che questa sua scelta non avrebbe fatto passare inosservata la chiesa, anzi, avvolgendola nell’aura immortale della leggenda, l’avrebbe resa ancor più affascinante di molte altre presenti in città.


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