pizzica taranta 15 agosto Torrepaduli - Laterradipuglia.it

Cosa fare la sera di Ferragosto in Salento? Ebbene, se vi trovate in Salento un’idea potrebbe essere quella di recarvi nella piccola località di Torrepaduli. E’ una frazione di Ruffano: siamo dunque nel basso Salento. Qui, da sempre ha luogo un “rito” salentino che affonda le sue radici in un passato molto lontano. Conosciamo assieme questa tradizione. 

La danza delle spade e la pizzica salentina

la sera di Ferragosto in Salento si balla al ritmo del folklore salentino

La festa della quale stiamo per parlarvi affonda le sue origini in un tempo molto lontano e fa riferimento al ruolo taumaturgico di San Rocco Guaritore. Non a caso, la sera e la notte del 15 agosto migliaia di persone tra salentini e turisti si riuniscono nella piccola località di Torrepaduli per assistere o addirittura partecipare attivamente alla danza delle spade.

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Due parole sulla pizzica taranta

La pizzica è un ballo popolare ampiamente diffuso in tutto il Salento. Contraddistingue le sagre di paese e anima le lunghe notti estive, durante le quali, al ritmo dei tamburelli, si vengono sovente a creare delle vere e proprie “ronde”, assembramenti di spettatori attorno a coppie di ballerini spesso. improvvisati. La pizzica è anche detta “pizzica pizzica” e si suddivide in 3 varianti: la danza delle spade, una sorta di replica sotto forma di ballo di un duello tra due popolani; la danza de core, che mette in scena un corteggiamento tra un uomo e una donna; la pizzica taranta o pizzica tarantata, che invece prevede non più un ballo in coppia, ma l’esibizione di una ballerina solista. Si tratta della tarantata, ovvero della donna che, dopo aver trascorso una lunga giornata nei campi, vi faceva ritorno in preda ad una sorta di isteria dovuta al morso della taranta, un ragno particolarmente velenoso. La danza assume dunque un valore simbolico ed è il mezzo per liberare la tarantata dal suo stato di malessere. Una sorta di “esorcismo in musica”, insomma.

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Perchè si festeggia San Rocco proprio a Torrepaduli

Narra la leggenda che San Rocco fosse un nobile francese capace di guarire i malati dalla peste bubbomica. Ebbene, durante un periodo di prigionia trascorso in un carcere del nord Italia, San Rocco avrebbe insegnato l’arte della scherma ai propri compagni di reclusione. Una volta rilasciato si diresse verso Montpelier, sua città di origine, ma fu nuovamente catturato. Accusato senza motivo di essere una spia, fu lasciato morire in carcere nella notte fra il 15 ed il 16 agosto.

Ebbene, sembra che in un tempo passato la statua di San Rocco si trovasse proprio a Torrepaduli. Ma le autorità del tempo decisero di spostare la statua a Ruffano. Ebbene, durante la processione, la statua cominciò a diventare sempre più pesante. Un chiaro segno del fatto che “non voleva” essere spostata. Solo una volta fatto ritorno a Torrepaduli, la statua recuperò il suo peso originale. normale.

La sera di Ferragosto in Salento si rievoca la figura del Santo e si balla a ritmo sfrenato sino all’alba.

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Cosa avviene durante la Notte di San Rocco (o Santo Rocco, come si usa dire in Salento)

Durante la notte di San Rocco, nella piazza principale del paesino, si vengono a creare innumerevoli “ronde” spontanee. Non a caso qui accorrono moltissimi salentini con i loro tamburelli: tamburellisti professionisti e non si riuniscono in cerchio per suonare e tenere il ritmo della danza. Alla danza, analogamente, partecipano esperti danzatori ma anche spettatori, letteralmente trascinati nell’euforia collettiva, sino all’alba. Uno spettacolo di folklore popolare unico nel suo genere, che se vi trovate in vacanza in Salento vi consigliamo di vedere. Dunque, tutti a Torrepaduli la sera di Ferragosto.

Il potere taumaturgico e catartico della pizzica taranta

Per una sera di Ferragosto sotto il segno del divertimento più autentico

La pizzica piace perché ancora oggi riesce ad esercitare un forte effetto “terapeutico” su chi balla e su chi la guarda. Non a caso, chi assiste ad un concerto di pizzica finisce per saltellare e partecipare allo spettacolo in modo istintivo. Una sorta di effetto catartico, liberatorio e terapeutico collettivo, capace di infondere in chi la guarda un grande senso di positività e di “liberazione”. 

Se non avevate idee in merito al da farsi per la sera di Ferragosto in Salento, eccovi dunque una proposta molto interessante!

 


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Ilaria Scremin