Alberobello, la magia dei trulli: come in una favola

La cittadina di Alberobello è ormai famosa in tutta Italia ed in tutto il mondo. Chi non ha mai visto i trulli, almeno una volta, almeno in cartolina? Si tratta di curiosi edifici rurali aventi la forma conica, che fanno sì che Alberobello assomigli quasi alla città dei Puffi. Non a caso i bambini ne rimarranno estasiati!

Una vacanza ad Alberobello per grandi e piccini

Patrimonio Mondiale dell’Unesco dal 1996, troverete Alberobello uscendo dall’autostrada a Bari ed addentrandovi nelle Murge pugliesi. Abbassate il finestrino e fatevi conquistare da tutta la magia della flora murgese, un paesaggio lievemente collinare punteggiato da ulivi e da tanti alberi profumatissimi e meravigliosi, come agrumi, mandorle, ma anche querce ed antichi alberi secolari. Giunti ad Alberobello, lascia l’automobile e preparati a fare un tuffo in un mondo fatato, permeato di storia e di grande magia! Già durante il tuo tragitto in auto attraverso le Murge baresi e la Val D’Itria, comincerai a scorgere alcuni trulli che, con la loro singolare punta, fanno capolino attraverso la fitta vegetazione. Ma la più grande concentrazione di trulli si trova proprio ad Alberobello!

I trulli, una storia antichissima per queste straordinarie costruzioni rurali

La storia del trulli risale alla notte dei tempi, ma facciamo un passo indietro e spieghiamo cosa sono questi strani edifici tondeggianti con il tetto a punta. Si tratta di edifici costruiti abilmente senza l’uso di malta, ma solamente andando ad incastrare tra di loro pietre calcaree locali, le cosiddette “chianche”. Anche se, come vedremo tra poco, la storia dei trulli è ben più antica, dovete sapere che, costruendo a secco, veniva molto comodo anche abbattere il trullo, qualora un ispettore del Regno di Napoli decidesse di compiere una ispezione e di esigere i tributi relativi all’insediamento abitativo. Se compariva un incaricato insomma, un bel colpo al trullo e questo, come per magia, cadeva a terra in mille pezzi.

Breve storia del trulli (e qualche curiosità)

Abbiamo parlato brevemente del Regno di Napoli e dell’esigenza dei coloni di “disintegrare” il trullo a fronte del rischio di dovervi pagare le imposte! Eppure i primi trulli sembra che siano stati costruiti molto molto prima, dagli abitanti preistorici della zona, che, a quanto sembra, li utilizzavano anche per tumulare i loro defunti. I paleo trulli, se così possiamo chiamarli, si chiamavano “tholos”. Ad ogni modo, in questo suggestivo angolo di Puglia tra la Val D’Itria e le Murge costruire abitazioni a secco è sempre stata consuetudine comune. I primi trulli come li conosciamo noi oggi pare risalgano all’Alto Medioevo, ma poi, con l’avvento dei Borboni la zona si è notevolmente popolata e ne sono stati costruiti molti altri, sino ad arrivare ad una fitta trama di trulli proprio nella cittadina di Alberobello.

 Ed ora un bel video di Alberobello!

 

I rioni della città di Alberobello

La città di Alberobello si divide in due rioni, che si chiamano Rione Monti ed Aja Piccola

Rione Monti

E’ quello che si vede spesso nelle cartoline, con tanti trulli fitti fitti, per la gioia dei bambini che penseranno di essere nella terra degli elfi o dei Puffi a seconda della fantasia! Pensate che solo in questo rione i trulli sono più di mille! Nel Rioni Monti vale la pena di visitare il Trullo Siamese: due trulli in uno, proprio come due gemelli siamesi! Una passeggiata nel Rione Monti ti trasporterà in una dimensione fiabesca: non esitare a mettere da parte la cartina ed a passeggiare senza meta tra i trulli!

Aja Piccola

L’altro rione di Alberobello si chiama Aja Piccola. Non è tempestato di trulli, ma vi sono alcuni musei ed edifici che conviene visitare prima di terminare la propria visita turistica ad Alberobello.

  • Casa D’Amore: non è un trullo ed è stato costruito – a differenza delle usanze locali – con l’uso di calce, dunque non a secco! Ospita l’ufficio del turismo.
  • Casa Pezzolla: il museo del territorio è ospitato proprio da Casa Pezzolla. Casa Pezzolla era la casa del dottor Giacomo Pezzolla, che vi ha dato il nome, e che, nel XVIII secolo, era il medico personale della famiglia D’Aragona. Casa Pezzolla è un complesso di 15 trulli comunicanti, davvero unico e singolare anche in quel di Alberobello!
  • Palazzo Acquaviva: era la residenza estiva della famiglia Acquaviva Aragona. Il conte GianGirolamo amava rifugiarsi qui per dedicarsi all’attività venatoria.
  • Trullo Sovrano: stupendo, a due piani, arredato al suo interno con oggetti ed arredi di un tempo. Ci aiuta a riscoprire lo stile di vita e le abitudini dei nostri avi.
  • Basilica di SS. Cosma e Damiano, vale la pena una visita, ed è proprio dietro il trullo Sovrano

Patroni di Alberobello: la festa è qui

I Santi Patroni di Alberobello sono Cosma e Damiano. Si festeggiano il 26-27-28 settembre, con processione, luminarie, mercatini e molto altro. Se puoi venire ad Alberobello in quei giorni, e se non hai mai visto una festa patronale pugliese, rimarrai ancora più affascinato e non vedrai l’ora di farvi presto ritorno!

Trulli e non solo: gastronomia, grotte e mare

Come abbiamo già detto, Alberobello è famosa per i suoi trulli. Ma se stai andando in vacanza ad Alberobello, non pensare che una volta visti i trulli non avrai più nulla da fare, anzi! Alberobello si trova in una zona della Puglia molto suggestiva sotto vari punti di vista. L’alto Salento, le Murge e la Terra di Bari e la Val D’Itria sono zone ricche di cose da fare, da vedere e, non ultimo, da mangiare. Pronti? Si parte! 

Una sosta ad Alberobello: è ora di pranzo, alla scoperta della gastronomia pugliese!

Lasciamoci allora momentaneamente alle spalle le casette delle favole, ovvero i trulli, e pendiamo al palato! La gastronomia di Alberobello e della Puglia più in generale ti lasceranno davvero soddisfatto!  Una premessa: salvo alcuni casi particolari di chef stellati e pluripremiati che hanno aperto i loro ristoranti in Puglia, devi sapere che la gastronomia pugliese è una gastronomia di casa, con sapori semplici e schietti. I prodotti e le materie prime – prima per esigenze di risparmio e ottimizzazione, oggi anche un pò per moda e voglia di ritorno al passato – sono quelli coltivati, cresciuti ed allevati sotto casa. Il pomodoro, la zucchina, ma anche la carne stessa, in Puglia, sono davvero pugliesi, non ci sono dubbi! I pugliesi sono così, vivono così e mangiano così, e spesso sono anche un pò restii ad avvicinarsi a quel che viene da lontano! E allora non ti resterà che assaggiare un generoso piatto di orecchiette o di fricelli magari conditi con verdure locali o sugo di carne, costolette d’agnello, capocollo di maiale, focacce farcite e pane locale. E non dimenticare il vino, perchè nel fare il vino i pugliesi sono davvero maestri. Un tempo mandavano il loro vino al nord Italia o all’estero per venderlo come vino “da taglio”, oggi invece hanno imparato a valorizzare il loro prodotto, che è davvero eccezionale! 

Una gita fuori Alberobello: grotte o mare? Questo è il dilemma!

Se hai visto in lungo e in largo Alberobello, potresti decidere di fare un giro in Val D’Itria, andando a Martina Franca ad assaggiare il famoso capocollo della famiglia Cervellera, oppure a Cisternino a gustare le famose bombette, oppure a prendere un gelato ed una boccata d’aria fresca a Locorotondo. Se ti senti in vena di avventure, potresti dirigerti alle Grotte di Castellana, dove andare alla scoperta (con la guida) di un grande e suggestivo mondo sotterraneo, popolato da strane creature che la natura ha scolpito in migliaia di anni nella pietra carsica! Oppure, se ti senti pigro e la stagione lo consente, ti suggeriamo un tuffo al mare, che non fa mai male! La spiaggia più vicina è quella di Ostuni, la città bianca. Che relax! 

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