IMG_2383La figura di Federico II, con la sua personalità eclettica ed il suo forte interesse per l’arte, la cultura e la letteratura, ha lasciato traccia indelebile nella cosiddetta “Puglia imperiale”, una zona geografica dove la presenza del sovrano ancora oggi si respira più viva e tangibile che mai.

Una perla medioevale nel cuore della Puglia imperiale

Trani è una splendida cittadina situata proprio nel cuore della cosiddetta “Puglia imperiale”, ovvero quell’area geografica situata immediatamente più a sud del Gargano e Daunia e a nord della provincia di Bari. La Puglia imperiale è un’indicazione di tipo prettamente turistico e geografico, nata recentemente a seguito del del Patto per l’occupazione nord barese/ofantino, il cui obiettivo è la riscoperta e la promozione di tutta quell’area che ruota attorno alla maestosità ed all’area di influenza turistica di Castel del Monte. Fanno parte quindi della cosiddetta Puglia imperiale i comuni satelliti al castello, quali Barletta, Andria e Trani (riunite nella provincia BAT), Bisceglie, Canosa di Puglia, Corato, Margherita di Savoia, Minervino Murge, Spinazzola, San Ferdinando di Puglia, Bisceglie e Trinitapoli.

Passeggiando tra la storia: un primo assaggio di Trani

La prima cosa che ci piace fare non appena giunti a Trani è una bella passeggiata della città. Lasciate dunque le valigie in albergo, è il momento di dedicarsi ad un primo approccio con questa piccola perla dell’Adriatico. Successivamente, ci sarà tutto il tempo per approfondire la storia della città: ora lasciatevi guidare solo dal vostro istinto e dalle vostre sensazioni, e cominciate la vostra passeggiata dall’area del porto. Qualunque ora del giorno sia, il porto saprà affascinarvi con il suo brulicare di pescherecci colorati e di barche di ogni tipo e con l’odore pungente ma invitante di pesce fresco, in una spettacolare cornice punteggiata da ristorantini e localini che vi si affacciano come spettatori in prima fila.

Più in là, si intravede la Cattedrale, anch’essa affacciata direttamente sul mare, sicura e maestosa, leggermente discostata dagli altri edifici ma nonostante ciò parte integrante della città, proprio come una regina. Ancora oltre troverete il castello svevo, anch’esso splendido e proteso sul mare, oggi sede di mostre e rassegne culturali durante tutto l’anno. Proseguite la vostra passeggiata spostandovi verso il centro storico, vivace e colorato come solo le cittadine del meridione sanno essere. Lasciatevi guidare dalle vostre sensazioni e dalla vostra curiosità e, in breve tempo, non vi sarà difficile trovare angoli suggestivi della città da osservare e da fotografare. Pochi passi e senza accorgervene vi troverete nel quartiere ebraico, un angolo di Trani ricco di storia, dove passato e presente si fanno complici e vi portano per mano nei vicoli più suggestivi della città, fino alla Scolanova, il tempio ebraico più antico di tutta Europa.

La cattedrale di Trani

La cattedrale di Trani
La cattedrale di Trani

La cattedrale di Trani domina la città ed il mare con il suo fare regale ed imponente. Si tratta di uno splendido esempio di architettura di impronta romanica, benchè al suo interno essa sia come una matrioska, capace di regalare non una, ma tre emozioni differenti al suo visitatore. Ogni chiesa infatti ne nasconde un’altra, sino ad arrivare a tre splendidi esempi di architettura religiosa. Per questo suo essere “una e trina”, per così dire, e per lo splendido affaccio sul mare di cui gode, la Cattedrale di Trani è stata definita la “regina” delle cattedrali di Puglia. Essa è stata costruita usando una pietra locale, la pietra o marmo di Trani, un tufo di origine calcareo dal colore rosa pallido tendente al bianco. Un colore che, quando il tramonto si posa sulla sua facciata, regala allo spettatore una suggestione ed un romanticismo assolutamente indimenticabili. A proposito della facciata, vale la pena di segnalare il portale bronzeo, risalente al 1175 e suddiviso in 32 formelle. A sud invece, spicca un meraviglioso rosone, mentre a oriente la cattedrale presenta un finestrone absidale, anch’esso di indubbio interesse artistico.

Tornando a parlare dell’interno della Cattedrale, dovete sapere che essa si compone di tre parti: la chiesa superiore, la cripta di Santa Maria della Scala e San Nicola Pellegrino, e l’ipogeo di San Lucio. Se la cripta di Santa Maria presenta l’aspetto spoglio tipico delle chiese paleocristiane, la cripta di San Nicola Pellegrino invece ci riporta alla memoria le chiese bizantine, ricche di colonne alte e sottili in marmo bianco. Tutt’altro carattere ha invece la chiesa superiore, maestosa ed imponente, con un’ampia navata centrale suddivisa dalle navate laterali grazie ad una doppia fila di colonne, le cosiddette colonne binate.

Vale quindi la pena di scoprire con calma la bellezza e la suggestione di questa Cattedrale, un luogo unico avente anime diverse capaci di raccontarci, in uno spazio seppur limitato, una buona manciata di secoli di storia.

Il castello Svevo

Il castello Svevo è un vero e proprio capolavoro di architettura fortificata di epoca medievale. Edificato per volere di Federico II nel 1233, aveva originariamente pianta quadrangolare e si protendeva sul mare con una duplice funzione di controllo e difesa. Siamo ben lontani quindi dal carattere del vicino Castel del Monte, un altro celebre castello voluto sempre dal medesimo sovrano il cui scopo, come potrete notare osservandone l’aspetto, non era di difesa ma bensì ludico e ricreativo. Tornando al castello di Trani, ad oggi non è possibile visitarlo nel suo originario splendore, che comunque si percepisce chiaramente. Nel ‘500 infatti venne aggiunto un bastione lanceolato allo scopo di rafforzare le difese nei confronti della minaccia dei Turchi: siamo infatti nel 1533, esattamente tre secoli dopo la sua nascita, quando Carlo V decise di adeguare la struttura a nuove esigenze difensive, anche in vista dell’uso di armi di nuova generazione, concepite a seguito dell’invenzione della polvere da sparo.

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