Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •   
  •  
  •  

roca-vecchia

Grotta della Poesia, un po di storia

La grotta della Poesia è una delle più belle mete turistiche del nostro Salento per quanto riguarda i bagni suggestivi in acque cristalline ed in luoghi insoliti. In realtà le grotte sono due, la poesia piccola e la poesia grande, e sono collegate tra di loro. Anticamente non erano affatto le stupende vasche d’acqua che possiamo ammirare noi oggi; erano, al contrario, sede di insediamenti umani, solo successivamente colmati d’acqua.

Le origini del nome

Il nome “Poesia” non ha nulla di romantico; l’etimologia va ricercata nel greco medievale “posis”, che significa sorgente d’acqua dolce. Pare infatti che anticamente qui vi fosse una sorgente d’acqua dolce, forse lo sbocco di un antico fiume sotterraneo. Attualmente, tuttavia, le acque che riempiono questa grotta sono acque marine, salate. E non solo: oggi possiamo ammirare queste due grotte dall’alto e dunque possiamo vederne ed ammirarne la cavità senza alcun problema; anticamente, le grotte erano chiuse da una volta, che si presume sia crollata.

Sorgente di acqua dolce

Se pensate che il nome sia stato scelto per evocare qualcosa di artistico, il vero motivo è decisamente meno romantico: il nome viene dal greco “posia”, “sorgente d’acqua”, per indicare proprio una grotta in cui era possibile trovare acqua dolce.
Non tutti sanno che questa famosa perla italiana, che si trova sulla costa adriatica della provincia di Lecce, ha una “sorella gemella” più piccola e meno nota: di appena 60 metri, è collegata ad essa attraverso un piccolo cunicolo sotterraneo, mentre dall’altro lato comunica con il mare aperto. Vengono chiamate rispettivamente Poesia grande e Poesia piccola. Queste meravigliose piscine naturali sono dovute a fenomeni carsici ed atmosferici che hanno provocato il crollo di quelle che una volta erano le volte delle grotte.
Ma c’è un’altra piccola curiosità. Tanti sognano di farci una nuotata, ma pochi sanno che a rendere speciale questo luogo è anche il ritrovamento di importanti iscrizioni di origine messapica, greca e latina sulle sue pareti: l’interpretazione di queste hanno permesso di capire agli studiosi che si trattava di un luogo di culto del Dio Taotor. (cit. Geopop Facebook).

Testimonianza di antiche civiltà

Al di là del piacere indiscutibile di fare un bagno in questo luogo così singolare, le grotte hanno anche un importante valore archeologico. Nel 1983, il professor Pagliara ha scoperto che all’interno di queste grotte, lungo tutte le pareti perimetrali, si trovano graffiti di origine preistoriche. Purtroppo molti di essi sono stati erosi dall’acqua, tuttavia è ancora possibile apprezzarne ed osservarne una buona parte. Si tratta di raffigurazioni di uomini e animali stilizzati, analogamente a quelle presenti a Porto Badisco all’interno della Grotta dei Cervi.

A questi graffiti così antichi e stilizzati si aggiungono altre iscrizioni, di epoca invece messapica. Si tratta di parole in lingua messapica appunto, ma anche in greco e latino. Una grotta insomma dall’immenso valore archeologico, antropologico e storico, dove tuttavia è possibile immergersi liberamente, per un tuffo, per così dire, nella storia!

paretebig

Grotta della Poesia, come arrivare
grottapoesia

Se siete in vacanza in Salento e volete andare a visitare la Grotta della Poesia, dovete dirigervi verso la costa Adriatica. Se vi trovate a nord di Lecce dirigetevi verso Torre dell’Orso, se invece salite da sud dirigetevi verso San Foca. Indicativamente, ad ogni modo, la località adiacente a queste splendide grotte è Melendugno. La località esatta è a sud di Roca Vecchia, qui le indicazioni esatte.

Grotta della Poesia, affluenza record per la piscina naturale più bella del Salento


Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •   
  •  
  •