Ancora una volta, ad essere protagonisti della scena sono gli agrumi, veri e propri concentrati di salute e di buon gusto che ci offrono tutte le risorse di cui abbiamo bisogno per affrontare al meglio la stagione fredda, come nel caso della marmellata di pompelmo. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di scoprire insieme qualcosa di più su questo interessante frutto, ottenuto probabilmente a partire da un’ibridazione di altri agrumi, che possiamo trovare in diverse varietà, tra le quali si ricordano quelle a polpa gialla o rosa.

pompelmo

Il pompelmo: un po’ di storia di questo agrume

Sebbene alcuni sostengano come la provenienza di questo agrume sia riconducibile all’area dell’America Centrale, altre fonti indicano come molto più probabile la sua origine asiatica – esattamente come tanti altri agrumi. Dopo esser stato classificato per parecchio tempo come una varietà del pomelo, il pompelmo è stato riconosciuto invece come un frutto a sé stante, ottenuto come ibrido probabilmente tra lo stesso pomelo e l’arancio dolce. Dopo esser stato relegato per parecchio tempo al ruolo di semplice pianta ornamentale, nel corso dell’Ottocento, il pompelmo è divenuto invece oggetto di interesse tra i coltivatori, facendo ingresso a pieno titolo nella categoria degli alberi da frutta.

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Effetti benefici del pompelmo

Questo agrume – la cui raccolta avviene nei mesi compresi tra novembre ed aprile – può vantare una serie di caratteristiche particolarmente interessanti che lo rendono molto apprezzato dal punto di vista nutrizionale. Grazie alla concentrazione elevata di acido citrico, infatti, può essere utilizzato per facilitare la digestione e, ancora, grazie alla ricchezza di fibre e al suo apporto calorico ridotto, aiuta a bruciare i grassi. Un altro effetto particolarmente apprezzato, è quello di drenaggio di zucchero, sale e grassi e, ancora, in ragione dell’alta concentrazione di antiossidanti, si presta a depurare il fegato. È tuttavia molto importante prestare attenzione al consumo del pompelmo – soprattutto in forma di succo – in concomitanza con l’assunzione di farmaci, giacché in alcuni casi potrebbe interferire sugli effetti di questi ultimi.

Ingredienti per la marmellata di pompelmo

Per ottenere una marmellata impeccabile, dovrete prima di tutto procurarvi un 1 kg di pompelmi di buona qualità, maturi al punto giusto, tenendo presente come – se aveste la fortuan di poterli raccogliere direttamente dall’albero, a casa vostra o anche da qualche amico o conoscente – la maturazione di questi agrumi si interrompa nel momento in cui gli stessi sono colti dalla pianta. Controllate anche di avere a disposizione 400 grammi di zucchero e, qualora voleste rendere ancor più saporita la vostra marmellata, procuratevi un limone e una baccello di vaniglia.

La preparazione della marmellata di pompelmo

Per prima cosa, premuratevi di sbucciare i vostri pompelmi gialli o rosa, asportando in modo accurato la buccia e, se preferite, anche la parte bianca (sebbene quest’ultima sia un vero e proprio concentrato di salute). Dopo averli tagliati a pezzi, riponeteli all’interno della vostra pentola, dopodiché procedete ad unire lo zucchero, il succo di limone e il vostro baccello di vaniglia (dopo aver eliminato tutti i semini presenti al suo interno). A questo punto, versate l’acqua e date il via alla cottura, e dopo aver raggiunto l’ebollizione, lasciando proseguire la preparazione a fuoco basso per circa mezz’ora.

Durante questo tempo, accertatevi di mescolare regolarmente il vostro preparato, e quindi, sottoponete di tanto in tanto la vostra marmellata alla prova con il piatto, per controllare se la stessa scivoli difficilmente: in quest’ultimo caso, sarà pronta ad essere sistemata nei barattoli. Versate la marmellata calda nei vostri vasetti, avendo cura di sterilizzare gli stessi in precedenza e quindi, di chiudere in modo ermetico i coperchi, capovolgendo in seguito gli stessi e, a distanza di qualche minuto, controllando che gli stessi siano sempre ben chiusi, eventualmente strigendo nuovamente i tappi. Lasciate capovolti i vostri barattoli durante il raffreddamento, in modo tale che si crei il sottovuoto.