Che cos’è il vincotto

Vi state chiedendo che cosa sia il vincotto? Dovete sapere che la parola vincotto è utilizzata spesso in Puglia per indicare il mosto fresco d’uva cotta. Questo lo si può preparare grazie alle uve rosse e bianche che si trovano per l’appunto in questa regione del sud Italia.

In sintesi possiamo dire che il vincotto è il risultato della riduzione del mosto fresco ottenuto dall’uva fino a raggiungere un composto dalla consistenza simile a quella di uno sciroppo con un gusto abbastanza dolce tant’è vero che ideale anche per la preparazione dei dolci e delle bibite.

vincotto

Nel nostro bel Salento, il vincotto è prodotto proprio in una versione speciale, chiamata per l’appunto vincotto salentino, che però in dialetto è meglio noto con la parola dialettale “cuettu” ovvero cotto.  Questo prodotto, inoltre, è ricco di polifenoli antiossidanti e comporta diversi benefici a livello di salute sia per i bambini che per gli anziani.

Sembrerebbe addirittura che in passato, quando le farmacie non erano alla portata di tutti, il vincotto fosse utilizzato come medicina popolare per sedare la tosse.

IL VINCOTTO: DI UVA O DI FICHI?

Quando si parla di vincotto in Italia si tende a saltare subito con la mente alla Puglia, regione dove lo si produce maggiormente ancora oggi e dove esso affonda le sue radici. Il nome vincotto deriva da “vino cotto”, e altro non è che il mosto d’uva crudo, che viene cotto, cioè bollito, per diverse ore. 

In realtà non si tratta solamente di una specialità pugliese: potete trovarlo dappertutto in giro per l’Italia, “nascosto” per così dire sotto diversi nomi o sotto varianti diverse. La famosa mostarda piemontese chiamata Cugnà, ad esempio, si prepara proprio in autunno – nel Monferrato – a partire da un mosto d’uva che viene fatto bollire per almeno 12 ore ed al quale poi viene aggiunta frutta mista, zucca e frutta secca. Una delizia da accompagnare ai formaggi! Spostandoci in Trentino, non stupirà sapere che anche il Vin Brulè, in fondo, è una forma di vincotto! Se vi è capitato di fare un giro per i mercatini di Natale del Trentino, sicuramente avrete assaggiato questo ottimo vino caldo: un vin-cotto, appunto, che viene fatto bollire con spezie varie (cannella, chiodi di garofano e altre) e zucchero. Caldo e corroborante! Se vogliamo andare oltreconfine, troviamo diversi cugini del vin brulè, come il punch o la sangria. Ma torniamo da dove tutto ebbe inizio, ovvero in Puglia! 

Il Puglia il vincotto nasce come mosto d’uva che, in autunno, viene cotto e messo da parte per l’inverno: servirà come accompagnamento per pittule, carteddate ed altre golosità tipiche di questa splendida regione situata nell’estrema propaggine sudorientale del nostro Bel Paese. 

Sempre in Puglia, esiste un’altra versione del vincotto preparato stavolta non con il mosto d’uva, ma con i fichi. Un’altra delizia che vi consigliamo di assaggiare, anch’esso ottimo sulle cartellate e su molti dolci e dolcetti che caratterizzano ed imbandiscono le tavole dei pugliesi in occasione delle festività. 

Vincotto d’uva e vincotto di fichi sono due prodotti davvero unici e deliziosi che, volendo, potreste preparare anche in casa, perché il procedimento è tutt’altro che difficile! Tuttavia, noi vi consigliamo di acquistarli già pronti, visti i lunghi anzi lunghissimi tempi di cottura| 

La ricetta del vincotto d’uva

Scopriamo insieme come preparare in casa il vincotto d’uva: vi basterà recuperare pochissimi ingredienti per realizzare il vostro vincotto d’uva in casa. Pronti alla sua preparazione?

Ingredienti:

  • mosto di uva
  • zucchero

Procedimento:

  • Procuratevi del mosto di uva ( io utilizzo del Moscato di Trani ) e passatelo attraverso un colino a maglie molto strette.
  • Pesate il liquido e aggiungete uguale quantitativo di zucchero.
  • Versate il composto in una pentola di acciaio inossidabile e fate cuocere lentamente, per qualche ora (2 o 3 ore ), rimescolando spesso con un cucchiaio di legno.
  • Il vincotto sarà pronto quando sarà denso e filante, proprio come il miele.
  • Imbottigliatelo quando é ancora caldo (mi raccomando, non bollente) e quando il composto si é raffreddato chiudete le bottiglie ermeticamente.
  • Si può tranquillamente anche dopo molto tempo dalla sua preparazione (lo si può utilizzare tranquillamente anche dopo un anno sulle cartellate o nell’impasto dei sasanelli ).
Riepilogo
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Nome ricetta
Vincotto d'Uva
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