Pummidori Scattarisciati
Pummidori Scattarisciati

Una specialità salentina: i pummidori scattarisciati

Quali sono le ricette gastronomiche pugliesi che, sin dal nome, non riescono in alcun modo ad evitare di tradire la propria millenaria, robusta e genuina relazione con il territorio in cui sono nate? Oggi vogliamo attirare la vostra attenzione sui pummidori scattarisciati, che rappresentano un vero e proprio simbolo per la cucina salentina, e che meglio ancora, riescono ad offrire un esempio interessante delle preparazioni semplici di questa terra.

Approfondendo un po’ l’analisi della ricetta, ci si rende subito conto che la stessa è il prodoto della più semplice ed autentica tradizione gastronomica contadina, considerando come questi pomodori fritti scoppiati – così possiamo reinterpretare dal dialetto salentino il concetto di “pummidori scattarisciati” – venivano scelti come un piatto unico da mangiare durante la pausa veloce per il pranzo durante i lavori nei campi.

In genere, i pummidori scattarisciati venivano anche abbinati con alcune fette di pane raffermo, come del resto dalle immancabili friselle, per dare un po’ di sostanza ad un piatto che, in effetti, è senz’altro frugale: e a conclusione del breve ristoro del contadino salentino, c’era spazio soltanto per quel po’ di frutta fresca, che poteva contribuire a dare un po’ di zuccheri per affrontare al meglio le fatiche della vita rurale.

Nel presente, questa ricetta viene anche sfruttata per condire la pasta o anche per insaporire piatti a base di carne e di pesce e, a tale proposito, ad osservare le singoli fasi della preparazione, verrebbe da pensare che si sia confrontati con la creatività del nostro tempo, considerando che anche uno chef stellato come Michel Roux, francese, ha fatta sua una tecnica di cottura che assomiglia molto a quella tradizionale dei pummidori scattarisciati.

Ma andiamo a dare un’occhiata da vicino a questa ricetta della cucina salentina…

Gli ingredienti per preparare i pummidori scattarisciati

Ecco a voi la lista della spesa per realizzare in maniera impeccabile la nostra ricetta:

  • 10-15 pomodori pennule (al filo) o a grappolo
  • 5 cucchiai di olio extravergine pugliese
  • 1 manciata di capperi sotto sale
  • 1 manciata di foglie di basilico
  • 1 spicchio di aglio (facoltativo) sale q. b.
LA RICETTA IN UN VASETTO, da agricoltura biologica

La preparazione dei pummidori scattarisciati

Seguite fedelmente queste singole fasi per far sì che la preparazione sia il più possibile fedele all’originale:

  • Lavate ed asciugate bene i pomodori, mantendoli integri: proprio per questo motivo, in seguito al termine della cottura nell’olio, scoppieranno da soli nell’olio caldo.
  • In una casseruola dai bordi alti, scaldate l’olio prestando attenzione che non si bruci. Quando è caldo al punto giusto, immergete i vostri pomodori e ricoprite il tutto con un coperchio.
  • Lasciate cuocere per circa 10 minuti a fuoco vivo e, dopo aver miscelato, abbiate cura di abbassare la fiamma, aggiungendo poi i vostri capperi sciacquati, il basilico fresco spezzettato a mano e, infine, uno spicchio di aglio in camicia.
  • Procedete alla cottura – sempre a pentola coperta – controllando che l’aglio non bruci e rimestando di tanto in tanto. Dopo circa un quarto d’ora, aggiungete del sale, lasciate insaporire il tutto per altri 5 minuti e, infine, togliete l’aglio e spegnete il fornello.

Servite i Pomodori scattarisciati con le frise o con fette di pane casereccio raffermo (senza bagnarle), sistemate in un piatto fondo e ricopritele completamente con i pomodori ancora caldi. Lasciare intiepidire e…buon appetito!

Riepilogo
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Nome ricetta
Pummidori Scattarisciati
Pubblicato il
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
Voto medio
4.51star1star1star1star1star Based on 7 Review(s)

One Response to "Pummidori Scattarisciati"

  1. ANGELA CHIDDEMI  24 Aprile 2017

    A volte per non magiare i pomodori freddi li taglio li metto in forno al grill con olio aglio origano sale e faccio le bruschette… il pomodoro ha nutrito il popolo del Mediterraneo che non aveva altro per condire il pane duro, companatico del duro lavoro…

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