Ostuni: La Splendida Città Bianca
Ostuni è una splendida e pittoresca cittadina di oltre 30.000 abitanti, arroccata su un colle in prossimità della costa adriatica pugliese. Questa località rappresenta l’ultima propaggine meridionale dell’area delle Murge, mentre più a sud ci si addentra nel Salento.
Perché si chiama Città Bianca? Le abitazioni di Ostuni sono tradizionalmente imbiancate a calce — una pratica nata per ragioni igieniche: la calce è un disinfettante naturale usato per contrastare le epidemie, in particolare la peste. Col tempo è diventata un’identità estetica unica. Vista da lontano, Ostuni appare come un paese di fiaba aggrappato alla collina, tutto bianco sull’azzurro del cielo adriatico.
Un Paesaggio Fiabesco
L’aspetto pittoresco di Ostuni è dato dalla sua posizione arroccata e dal fatto che le sue abitazioni sono tutte tinteggiate di calce. Questo conferisce alla città un aspetto quasi fiabesco, che le ha valso i nomi di Città Bianca e Città Presepe. Anche da lontano, la città appare come un incantevole paesaggio delle favole.
Vicoli e Viuzze da Scoprire
Il visitatore rimarrà affascinato dal groviglio di vicoli e viuzze che si perdono all’interno della cittadina e che, talvolta inaspettatamente, sfociano in piccole piazzette o corti spettacolari. Questo labirinto di stradine offre continue sorprese e angoli suggestivi da esplorare.

Ostuni vista dall’alto. La posizione della città su tre colli — a 218 metri sul livello del mare — non è casuale: era una scelta difensiva. Da quell’altezza si controllava tutta la pianura fino al mare, con una visibilità che in una giornata limpida arriva alle coste albanesi. L’ulivo fa da cornice per tutta la discesa verso il mare: gli oliveti di Ostuni sono tra i più antichi della Puglia, con alberi monumentali che hanno fino a mille anni di vita.
La Donna di Ostuni
Ostuni è famosissima per il ritrovamento della madre più antica del mondo: la donna di Ostuni. È noto e provato che la zona dove oggi sorge Ostuni era abitata sin dalle epoche più remote, probabilmente da gruppi di cacciatori che si riparavano nelle grotte qui offerte dalla natura.
La Donna di Ostuni: 25.000 anni di storia. Rinvenuta nel 1991 durante scavi nella Grotta di Santa Maria d’Agnano, la Donna di Ostuni — ribattezzata Delia — era incinta al momento della morte, risalente a circa 25.000 anni fa. È il più antico esempio al mondo di sepoltura rituale di una donna gravida: lo scheletro è conservato in posizione fetale, con il feto ancora visibile all’interno. Oggi i suoi resti si trovano nel Museo delle Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale, allestito nell’ex convento delle Monacelle al centro storico.
Nelle zone circostanti, in località Lamaforca e San Biagio, sono stati trovati resti risalenti al Neolitico, mentre all’età del Bronzo appartengono quelli ritrovati in zona Lama Morelli. Il primo vero insediamento umano risale all’epoca dei Messapi. Ostuni fu poi rasa al suolo durante la prima guerra Punica, per essere ricostruita dai Romani.
La storia di Ostuni durante il periodo romano
Dopo i Messapi, i Romani conquistarono ampie porzioni del territorio salentino, succedendo alla Magna Grecia. Durante il periodo romano, Ostuni fu ricostruita e potenziata — a questo periodo appartengono anche alcune masserie e ville circostanti. Quando l’impero romano d’Occidente cadde, iniziò la bizantinizzazione della Puglia e poi tutte le successive dominazioni che interessarono naturalmente anche la storia di Ostuni.
Ostuni e la leggenda di Sant’Oronzo. Patrono di Lecce, Sant’Oronzo ha un legame stretto anche con Ostuni. Secondo la tradizione, il santo — primo vescovo cristiano della regione, martirizzato sotto Nerone — avrebbe trovato rifugio in una caverna fuori dalle mura della città. Proprio sopra quella grotta fu costruito il Santuario di Sant’Oronzo, accanto al quale sgorga una fonte ritenuta miracolosa. Ogni anno, il 25 e 26 agosto, la città celebra il patrono con la spettacolare Cavalcata di Sant’Oronzo: cavalieri in costume storico sfilano per le vie cittadine in un corteo che mescola devozione religiosa e tradizione popolare.
Edifici religiosi da vedere ad Ostuni

Ostuni offre molto da vedere sul fronte delle architetture religiose. Vediamo i più salienti:
- Cattedrale di Ostuni — Edificata tra il 1435 e il 1495, dedicata a Santa Maria dell’Assunzione. Dal 2011 è basilica. Il suo rosone centrale è uno dei più grandi d’Europa. Internamente a croce latina con tre navate, conserva un coro in legno di noce del XVII secolo e un altare del 1734.
- Chiesa del Carmine — Ricostruita a partire dal 1615 su un edificio del XIV secolo. La facciata neoclassica risale al 1892, l’interno è barocco. Include un convento originariamente destinato ai carmelitani.
- Convento e Chiesa delle Monacelle — Complesso barocco che include la chiesa di San Vito Martire. Oggi è sede del Museo delle Civiltà Preclassiche dove si conservano i resti della Donna di Ostuni.
- Cripta del Santuario della Nova — Sulla strada per Carovigno, nella grotta di una lama. Il Santuario fu fatto edificare nel 1560. Nel Seicento la cripta fu usata come lazzaretto per i malati di peste e imbiancata a calce. Ogni anno la seconda domenica dopo Pasqua i fedeli vi si recano in pellegrinaggio.
- Chiesa dello Spirito Santo — Cripta del XVII secolo con mirabili bassorilievi del 1450. Oggi è Monumento Nazionale.
- Santuario di Sant’Oronzo — Costruito nella seconda metà del Seicento davanti alla caverna dove, secondo la tradizione, il santo trovò rifugio. Accanto alla chiesa si accede a una fonte ritenuta miracolosa.
Il rosone della Cattedrale misura circa 8 metri di diametro ed è uno dei più grandi d’Europa. La sua struttura a 24 raggi con decorazioni zoomorfe e vegetali è un capolavoro del tardo gotico pugliese. È il simbolo visivo di Ostuni, riconoscibile anche nelle riproduzioni ceramiche che si trovano nei negozi di artigianato locale.
La carrellata degli edifici religiosi da vedere a Ostuni potrebbe continuare ancora a lungo — vi abbiamo segnalato solo i più salienti. Recandovi in città avrete modo di scoprire molto altro ancora.
Una Vista Mozzafiato
Rivolgendo lo sguardo dalla sommità della collina verso l’esterno, si scorge un’affascinante visione del mare all’orizzonte, arricchita da un’immensa distesa di ulivi secolari che accompagnano lo sguardo fino alla costa: un contrasto suggestivo tra il verde degli ulivi e l’azzurro del mare.
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Ostuni Cartina: Alla Scoperta della Città e delle Sue Spiagge
Se stai programmando una visita a Ostuni, una cartina dettagliata è uno strumento indispensabile per esplorare al meglio la Città Bianca. La mappa include il centro storico con i suoi vicoli e le principali spiagge vicine: Torre Canne, Rosa Marina, Pilone e Lido Morelli.
Dove andare al mare in vacanza ad Ostuni?
La costa di Ostuni offre una varietà sorprendente di ambienti balneari — spiagge sabbiose, baie rocciose, dune naturali e zone protette. Ogni tratto ha la sua personalità:
- Torre Canne — Spiagge di sabbia finissima e acque cristalline a pochi km da Ostuni. Ampia offerta di servizi, ideale per famiglie.
- Rosa Marina — Tra le località balneari più esclusive della zona, con spiagge dorate e stabilimenti ben attrezzati.
- Pilone — All’interno del Parco Naturale delle Dune Costiere: ambiente incontaminato per chi vuole la natura senza folla.
- Lido Morelli — Lunga distesa di sabbia bianca e tranquilla, caratterizzata da dune di sabbia che la circondano.
- Costa Merlata — Insenature rocciose con piccole baie protette, acque calme e trasparenti ideali per lo snorkeling.
- Villanova — Varietà di spiagge sabbiose e rocciose, con porto turistico per noleggio barche ed escursioni in mare.
Il Parco Naturale delle Dune Costiere. Il tratto di costa tra Torre Canne e Ostuni Marina è protetto dal Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere — uno degli ultimi sistemi dunali naturali ancora integri dell’Adriatico. Pinete, macchia mediterranea, dune sabbiose alte fino a 6 metri e una fauna che include il martin pescatore, il fratino e la testuggine di Hermann. Entrare nel parco significa uscire completamente dal turismo di massa — anche in agosto.
Kitesurf a Ostuni
Ostuni è anche una meta ideale per gli amanti degli sport acquatici, in particolare il kitesurf. Grazie alle condizioni climatiche favorevoli e ai venti costanti, la costa adriatica offre condizioni perfette. Le spiagge di Torre Canne e Rosa Marina sono particolarmente rinomate tra i kitesurfer, con scuole e noleggio attrezzature disponibili sul posto — sia per principianti che per esperti.
Ostuni sta su un cammino. Ci passa la variante Ellenica del Cammino Materano, che da Brindisi sale ad Alberobello in sei tappe fra gli ulivi secolari. Va percorsa con la traccia GPS: l’associazione dichiara la segnaletica ancora carente in più tratti.


















