In ritardo la produzione di meloni pugliesi

Generalmente, quando si parla al mese di giugno non si può far meno di pensare alla classico piatto estivo che, gran parte degli italiani (da nord al sud), porta in tavola: stiamo parlando del binomio melone-prosciutto che rinfresca il palato e, allo stesso tempo, consente di gustare qualcosa di stagione senza appesantirsi. Purtroppo, però, quest’anno sarà necessario attendere ancora un po’ prima di poter affettare i nostri meloni! Infatti, quest’anno si è avviata una stagione tardiva per quanto riguarda le produzioni pugliesi: si tratta sicuramente della conseguenza del maltempo che durante il mese di maggio ha colpito quasi tutto il paese. Il melone, dunque, ci sarà ma sarà necessario attendere la fine del mese/inizio luglio per poterlo trovare e gustare nel pieno del suo gusto.

I cambiamenti climatici incidono anche sul raccolto

Come avrete capito, questa situazione si presenta per via del clima che è in continuo mutamento: pensate, difatti, che quest’anno ci siamo ritrovati a passare da temperature fredde a quelle già molto calde, senza transitare per la primavera. In questo modo, non si è avuto il tempo per le temperature miti e tiepidi primaverili, ma si è passati subito a temperature estive che hanno influenzato e stanno ancora influenzando il raccolto. Nel complesso si avrà il melone, ma con un ritardo di circa 1-2 settimane, senza alcuna compromissione del suo gusto. La stessa sorte, però, è stata riservata per molti altri prodotti agricoli: basta pensare, per esempio, alle patate di Molteffa! Attualmente, Coldiretti ha stimato che la Puglia per via dei cambiamenti del clima rischia di perdere un frutto su quattro nelle sue campagne: a marzo le temperature sono state superiori alla media di 5 gradi ed hanno portato alla fioritura immediata di molti alberi da frutto, con la conseguente maturazione pure di ortaggi e primizie. Successivamente, si è passati al maltempo con temporali di grande importanza con tanto di grandine, vento fino ai 120 chilometri orari, e piogge che hanno danneggiato molte produzioni locali, arrecando danni a strutture e teli dell’aziende agricole. Durante questa primavera si sono manifestati addirittura 3 tornado ed 11 grandinate che, a detta di Coldiretti, hanno messo in grave difficoltà colpendo frutta, ortaggi e, in particolare meloni e angurie.