Casarano è una città del basso Salento con una storia millenaria: dalla leggenda del centurione romano Cesare alla devastante invasione saracena dell’842, fino al gioiello paleocristiano della chiesa di Casaranello. Oggi è uno dei centri più industriosi della zona, noto per la produzione calzaturiera.

La fondazione e le origini di Casarano

La leggenda vuole che Casarano sia stata fondata da un centurione romano di nome Caesar, che intorno al I secolo a.C. avrebbe ricevuto queste terre come premio per meriti militari conseguiti durante le guerre civili — da qui il nome Caesaranum, “possesso di Cesare”. Nonostante ciò, la presenza di una necropoli di origine messapica indica che la storia del territorio è ben più antica di questa leggenda romana.

Tra il V e l’XI secolo, durante la dominazione bizantina, Casarano divenne, come gran parte del Salento, terra d’incontro tra cultura orientale e occidentale — al punto che riti di lingua greca e latina continuarono a coesistere fino al XVI secolo. Fu poi nell’842 d.C. che una violenta invasione saracena devastò il nucleo abitativo originario, costringendo gli abitanti a spostarsi su un’altura vicina: da quella crisi nacque la scissione tra un nuovo centro, Caesaranum magnum (l’attuale Casarano), e il nucleo più antico, Caesaranum parvum (l’odierna Casaranello). Nei secoli successivi si susseguirono altre incursioni di Goti, Visigoti e altre popolazioni barbariche. Casarano venne poi ricostruita durante il tardo Medioevo, riassorbendo la vicina Casaranello. Durante il periodo aragonese fu occupata anche dai Veneziani, all’epoca impegnati in un conflitto con Gallipoli. La storia di Casarano è dunque un mosaico di culture e civiltà che hanno lasciato tracce indelebili sul suo territorio.

  • CAP: 73042
  • Altitudine: 70 m s.l.m.
  • Superficie: 38,08 km²
  • Abitanti: 18.895 (dato aggiornato, in lieve calo negli ultimi anni)
  • Densità: circa 496 abitanti per km²
  • Prefisso: 0833
  • ISTAT: 075016
  • Catasto: B936
  • Nome degli abitanti: casaranesi
  • Paesi confinanti: Collepasso, Matino, Melissano, Ruffano, Supersano, Taurisano, Ugento

La Chiesa Matrice e l’architettura religiosa

La Chiesa Matrice di Casarano è dedicata a Maria SS. Annunziata: la sua costruzione, in tipico stile barocco leccese, iniziò tra la fine del ‘600 e i primi anni del ‘700, in seguito alla demolizione della chiesa precedente, cinquecentesca, di cui si possono vedere ancora oggi le caratteristiche arcatelle. La Chiesa Matrice è un esempio perfetto di architettura barocca, con interni riccamente decorati e un campanile imponente che domina l’orizzonte del paese. La Madonna SS. Annunziata è venerata dai casaranesi e la chiesa è un punto di riferimento spirituale e culturale per l’intera comunità.

Un’altra chiesa di Casarano è quella di S. Domenico, costruita intorno al 1536. La pianta è a croce latina con una navata centrale e due laterali, delimitata da arcate sostenute da solidi pilastri. Gli altari laterali di destra e di sinistra sono dedicati rispettivamente a S. Domenico e alla Madonna del Rosario. La chiesa di S. Domenico rappresenta un altro gioiello architettonico del paese, con una facciata semplice ma elegante e interni che testimoniano la devozione religiosa della comunità.

Il vero gioiello di Casarano: la chiesa di Casaranello. Non citata nell’elenco delle chiese principali, ma è probabilmente il monumento più importante del territorio: la chiesa di Santa Maria della Croce, universalmente conosciuta come “Casaranello” dal nome dell’antico nucleo abitato, è uno dei più significativi edifici paleocristiani d’Italia, con mosaici absidali del V secolo e affreschi bizantini di grande pregio. È proprio da questo edificio — costruito nell’antico nucleo di Caesaranum parvum, quello sopravvissuto all’invasione saracena dell’842 — che prende il nome la frazione di Casaranello.

La cultura e le tradizioni di Casarano

Casarano è un centro di cultura e tradizioni che si riflettono nelle numerose feste e celebrazioni che animano il paese durante tutto l’anno. Tra le festività più importanti vi è la festa della Madonna SS. Annunziata, patrona del paese, che si celebra con processioni, messe solenni ed eventi culturali. La festa di S. Domenico è un altro momento significativo per i casaranesi, caratterizzata da riti religiosi e manifestazioni popolari.

Il folklore di Casarano è arricchito da antiche tradizioni gastronomiche. I piatti tipici della cucina casaranese, come la pasta fatta in casa, i legumi e i dolci tradizionali, rappresentano un patrimonio culinario che si tramanda di generazione in generazione — un’arte che, se vuoi provare a replicare a casa, puoi cominciare da una buona pasta pugliese artigianale come base. La festa del grano è un evento che celebra la raccolta del grano e la produzione del pane, un elemento fondamentale della dieta locale.

Casarano oggi: modernità e tradizione

Oggi Casarano è una città che unisce modernità e tradizione. Con una popolazione di circa 18.900 abitanti, la città ha saputo conservare il suo fascino storico e culturale, integrandolo con le esigenze del mondo contemporaneo. Casarano offre numerosi servizi ai suoi cittadini, tra cui scuole, strutture sanitarie e spazi per attività ricreative. È inoltre uno dei comuni più industrializzati del basso Salento, storicamente legato alla produzione calzaturiera, oltre che centro di riferimento per uffici, scuole e commerci di un’ampia area circostante.

Il centro storico di Casarano è un labirinto di strade strette e vicoli che raccontano la storia del paese. Passeggiando per il centro, si possono ammirare antichi palazzi, chiese e monumenti che testimoniano il ricco passato di Casarano. La città è anche un punto di riferimento per il turismo culturale, con numerosi visitatori che giungono per scoprire le bellezze del territorio e partecipare alle numerose manifestazioni culturali.

Casarano è un luogo dove storia, cultura e tradizione si fondono per creare una realtà unica e affascinante. La città offre ai suoi abitanti e visitatori un patrimonio inestimabile di arte, architettura e tradizioni popolari, rendendola una meta di interesse per chi desidera scoprire il cuore autentico del Salento.

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