La chiamano la “Città degli Imperiali” — e il soprannome dice tutto. A Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, la famiglia Imperiali ha lasciato un’impronta così profonda sull’architettura, sull’urbanistica e sulla cultura cittadina che ancora oggi il centro storico sembra costruito attorno alla loro memoria. Palazzi nobiliari, chiese barocche, piazze monumentali: una Puglia più urbana e raffinata, lontana dai borghi bianchi e dai trulli, che sorprende quasi sempre chi non la conosce.
Un po’ di storia: come nasce Francavilla Fontana. La leggenda della fondazione è precisa: nel 1310, durante una battuta di caccia, il principe Filippo I d’Angiò trovò vicino a una fontana un’immagine della Madonna su un muro diroccato. Intorno a quel ritrovamento nacque il borgo, il cui nome unisce i concetti di “città libera” (franca) e di luogo d’acqua (fontana). Nel 1572 la famiglia Imperiali — di origine genovese — acquistò il feudo e per circa due secoli trasformò Francavilla in uno dei centri culturali e industriali più importanti della Puglia. Nell’Ottocento fu eletta capoluogo di circondario nel Regno delle Due Sicilie, consolidando un peso amministrativo che le sopravvive ancora oggi.
Il Castello Imperiali
Il punto di partenza ideale per visitare Francavilla Fontana è il Castello Imperiali, una delle dimore storiche più grandi del Sud Italia. Costruito originariamente nel 1450 per volere dei principi Del Balzo, fu ampliato nel Cinquecento e poi radicalmente trasformato dagli Imperiali nei secoli successivi, che gli diedero l’aspetto monumentale attuale: loggiato barocco, portali regali, affreschi di scuola napoletana nelle sale interne. Oggi ospita il MAFF — Museo Archeologico di Francavilla Fontana, inaugurato nel 2017, che raccoglie reperti che coprono dalla preistoria all’età moderna con postazioni multimediali incluse.
La Basilica Minore del Santissimo Rosario
Nel cuore del centro storico, su Piazza Giovanni XXIII, si apre la Basilica Minore del Santissimo Rosario — la chiesa madre di Francavilla. L’edificio attuale ha origini trecentesche ma assunse l’aspetto barocco attuale dopo il devastante terremoto del 1743. La facciata è sobria e armonica, con le statue di San Pietro e San Paolo ai lati dell’ingresso e un bassorilievo della Madonna della Fontana sul portale. L’interno è un trionfo del barocco locale: affreschi, sculture, opere del pittore francavillese Carella.
Il record che porta con sé è notevole: la cupola maiolicata della Basilica è la più alta di tutto il Salento, con 13 metri di diametro e otto finestroni nel tamburo. Si vede da lontano, rivestita di maioliche policrome che brillano alla luce del sole.
Il balcone di Palazzo Argentina: un monumento nazionale. Camminando nel centro storico di Francavilla Fontana, si passa inevitabilmente davanti a Palazzo Argentina, edificio rinascimentale con corte interna e arco scolpito. Il suo balcone quattrocentesco è stato dichiarato monumento nazionale ed è entrato in una curiosa competizione informale con il balcone di Giulietta a Verona per il titolo di “balcone più bello d’Italia”. La pietra locale — il carparo, tipico del Salento — è scolpita con decori animali e vegetali di finezza rara. Vale una deviazione.

Piazza Umberto I e la Torre dell’Orologio
Il cuore pulsante della vita pubblica di Francavilla è Piazza Umberto I, con i suoi portici settecenteschi, la fontana barocca e la Torre dell’Orologio alta 21 metri — commissionata dal sindaco Giannuzzi nel 1750. Una curiosità che pochi conoscono: la torre ha due facce diverse. Quella che guarda la piazza porta una meridiana; il lato opposto conserva l’antico orologio arricchito da piastrelle maiolicate. Sotto la piazza è stato individuato un antico frantoio ipogeo. Ai quattro angoli dei portici, quattro statue: Sant’Irene, San Carlo Borromeo, la Vergine Immacolata e la Madonna della Fontana.
I palazzi nobiliari e le chiese minori
Il centro storico di Francavilla Fontana è un percorso continuo tra architetture del Settecento e dell’Ottocento. Palazzo Giannuzzi-Carissimo (1727), tra i più grandi della città, si impone per la facciata e la grande balconata in pietra. Lungo Via Roma e le strade adiacenti si susseguono portali in pietra leccese lavorata, balconi a mensole scolpite e prospetti nobiliari che formano una delle sequenze architettoniche più coerenti della Puglia centro-meridionale.
Tra le chiese minori vale la pena di cercare la Chiesa dei Padri Liguorini (nota come “Chiesa d’Oro”) e la Chiesa di Maria Santissima della Croce, con il chiostro francescano ancora attivo e il giardino interno.
La Settimana Santa di Francavilla Fontana. Tra le tradizioni più sentite e visitate del calendario religioso pugliese, i riti della Settimana Santa a Francavilla Fontana richiamano migliaia di fedeli da tutto il Sud Italia. Processioni, confraternite, statue portate in spalla attraverso le strade del centro storico illuminato — un’atmosfera che non ha nulla di folkloristico e tutto di autenticamente vivo. Vale il viaggio da sola, se il periodo coincide.
La Specchia Miano e le campagne intorno alla città
Per gli appassionati di archeologia, la strada che porta verso Ceglie Messapica offre la vista di Specchia Miano — una costruzione messapica in pietra a secco, circolare, alta 11 metri e larga circa 20, con sei gradoni concentrici. Era probabilmente un punto di avvistamento o un luogo di culto. Nelle campagne circostanti si trovano anche la Cripta di San Lino (con affreschi dei secoli XV-XVI) e la Cripta di Santa Croce (affreschi del XII secolo), entrambe nascoste all’interno di masserie private.
Come arrivare a Francavilla Fontana
Francavilla Fontana si raggiunge facilmente da Brindisi (35 km) e da Taranto (35 km) percorrendo la SS7. Ha una stazione ferroviaria servita dalle Ferrovie del Sud Est, con collegamenti verso Taranto e Lecce. L’aeroporto più vicino è quello di Brindisi (41 km). La posizione baricentrica tra Mar Ionio e Mare Adriatico la rende una base logistica comoda per esplorare sia il Salento che la Valle d’Itria.
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