Alla scoperta delle città pugliesi: alla volta di Brindisi
Oggi andiamo alla scoperta di una città pugliese molto interessante e ricca di storia, un luogo che nel corso dei secoli ha saputo guadagnarsi un posto di primo piano nelle vicende umane di quella terra che oggi conosciamo come la Puglia. Stiamo parlando di Brindisi, una città che viene ritenuta una sorta di Porta d’Oriente, per la sua posizione strategica, che ha attirato nel corso dei secoli popolazioni di ogni dove, in un’alternanza tra fasti e miseria.

Questa sua posizione geografica l’ha sempre posta all’attenzione di tutti come porto importante attraverso il quale coordinare commerci e traffici tra Occidente e Oriente. E questo suo ruolo di luogo di scambio, le ha permesso di diventare nei secoli un luogo affascinante dal punto di vista culturale, considerando anche la stratificazione delle epoche e dei domini, che le hanno lasciato in eredità un patrimonio storico degno di nota.
Brundisium: perché Roma teneva così tanto a questo porto. Per i Romani, Brindisi non era semplicemente un porto — era il porto. La Via Appia, la più importante strada dell’impero, terminava esattamente qui dopo aver attraversato tutta la penisola da Roma. Le colonne romane ancora in piedi sul porto lo testimoniano: erano la meta finale di quel percorso, il segnale che l’Italia era finita e l’Oriente cominciava. Da Brundisium partivano le flotte militari, i commercianti, i pellegrini per la Terra Santa, i crociati. Virgilio morì qui nel 19 a.C., di ritorno dalla Grecia. Brindisi ha visto passare tutta la storia del Mediterraneo antico.
Una passeggiata veloce a Brindisi città e dintorni
Parlare di turismo su Brindisi equivale a parlare inevitabilmente della sua provincia più che della città stessa: i paesini dell’entroterra hanno saputo proporsi negli ultimi anni a un pubblico estero affascinato dal candore dei centri storici di Cisternino, Ostuni o Ceglie Messapica, come anche dalle antiche masserie diventate dimore di charme, apprezzate da un viaggiatore sempre più attento al particolare curato, alla comodità e all’eleganza ma che non vuole rinunciare alla tipicità del rustico.
Borgo Egnazia a Savelletri: quando la Puglia è diventata palcoscenico del mondo. La scelta di Borgo Egnazia a Savelletri — in provincia di Brindisi — come sede del G7 del giugno 2024 ha portato la Puglia all’attenzione di tutto il mondo. Una masseria di charme trasformata in luogo d’incontro dei grandi della terra: un’immagine che ha circolato su tutti i media internazionali e ha consolidato la reputazione della Puglia come destinazione di eccellenza globale. Non è stata una scelta casuale: la Puglia rurale, autentica e ospitale che Borgo Egnazia rappresenta è esattamente il volto che il territorio vuole mostrare al mondo.
Brindisi Turismo e Mare

Villaggi turistici, campeggi e resort di lusso sono le punte di diamante di un territorio vario, che offre panorami incantati sui trulli, riserve naturali curate e ben organizzate, colline ridenti popolate da ulivi e masserie, e spiagge pulite dalle acque cristalline.

Tutto questo splendore dei paesini della provincia fa passare inevitabilmente in secondo piano una città che invece merita una visita approfondita e che lascia il turista attento sorpreso nel trovare in una Brindisi apparentemente moderna un cuore antichissimo ed eccezionalmente bello: dal suo corso Garibaldi curatissimo e rinnovato può partire una passeggiata nel ventre nascosto della città che nasconde tesori antichissimi e unici.
Sorprese archeologiche sotto il teatro di Brindisi
Passeggiando per Brindisi, ci si può imbattere in un’inaspettata meraviglia: gli scavi archeologici di San Pietro degli Schiavoni. Nascosti sotto un moderno teatro in acciaio, ci riportano indietro nel tempo, all’epoca dell’antica Roma. Tra zone termali, strade lastricate, botteghe e domus eleganti, è come fare un tuffo nel passato.
Una città sotto la città: gli scavi di San Pietro degli Schiavoni. Il teatro di Brindisi nasconde sotto la sua struttura moderna uno dei siti archeologici urbani più straordinari della Puglia. Durante i lavori di costruzione negli anni ’90, gli scavi portarono alla luce un’intera porzione di Brundisium romana: terme, pavimenti a mosaico, canalizzazioni, tratti della viabilità antica con le ruote dei carri ancora incise nel selciato. La città romana si sovrappone alla città moderna con una precisione quasi incredibile. Visitare gli scavi significa letteralmente scendere nel tempo — e capire che Brindisi non è nata ieri.
Le colonne romane: testimoni di un glorioso passato
Se ancora non vi fosse chiaro l’importanza di Brundisium, basterebbe alzare lo sguardo verso le altissime colonne romane. Affacciate sulla scalinata dedicata al poeta Virgilio, che qui morì nel 19 a.C., dominano il porto naturale della città, a forma di “corna di cervo”. Da qui, il panorama è mozzafiato: si spazia dall’imponente Monumento al Marinaio, alto 53 metri e dedicato ai caduti delle guerre mondiali, al Castello Aragonese “Forte a mare”, eretto su un isolotto all’imbocco del porto.
Cuore pulsante della città
Dalle colonne romane si giunge rapidamente nella piazza del Duomo, dove si affacciano i monumenti più rappresentativi di Brindisi: il settecentesco Duomo, con elementi romanici di pregio, il Palazzo del Seminario che ospita il Museo Diocesano e il Portico dei Templari, un’interessante loggia che precede l’ingresso al Museo Archeologico Ribezzo.
Un museo che racchiude la storia di Brindisi
Il Museo Archeologico Ribezzo è una tappa fondamentale per comprendere la ricchezza artistica di Brindisi. Qui, tra reperti che raccontano una storia gloriosa, si scopre come parte di questo tesoro sia andata perduta durante i bombardamenti delle guerre mondiali. Ma il sottosuolo conserva ancora gelosamente il suo passato: reperti preistorici, statue in vesti romane, carichi di navi naufragate e i bellissimi Bronzi di Punta del Serrone, i più antichi risalenti al IV secolo a.C., testimoniano la grandeur di Brundisium.
I Bronzi di Punta del Serrone: recuperati dal fondo del mare. I bronzi del Museo Ribezzo sono stati recuperati dai fondali marini antistanti Brindisi — relitti di navi affondate che trasportavano statue greche e romane verso l’Occidente. È un fenomeno comune nel porto di Brindisi: il traffico commerciale intenso per secoli ha depositato sul fondo del porto una quantità straordinaria di oggetti. I bronzi esposti al Ribezzo — ritratti, figure atletiche, frammenti decorativi — sono di una qualità scultorea altissima. Come i Bronzi di Riace in Calabria, testimoniano il lungo viaggio dell’arte greca verso Roma attraverso i porti della Puglia.
Brindisi: un connubio perfetto tra passato e presente
Brindisi è una città che sa coniugare perfettamente il fascino della sua storia millenaria con la modernità. Un luogo dove lasciarsi sorprendere da bellezze inaspettate e immergersi in un’atmosfera unica.

Con il normanno Tempio di San Giovanni al Sepolcro e la periferica chiesa di S. Maria del Casale possiamo concludere il nostro itinerario brindisino, certi che chi vorrà saprà trovare molti altri angoli interessanti della bella città pugliese.
Brindisi nell’estate 2026. La città è una delle sedi dei XX Giochi del Mediterraneo, che dal 21 agosto al 3 settembre coinvolgono Taranto e altri 20 comuni pugliesi: a Brindisi si giocano le gare di calcio e di pallavolo.
Brindisi è un capolinea antico. Qui finiva la Via Appia, e qui passa oggi la Via Francigena del Sud: la tappa che arriva da Torre Santa Sabina è la più lunga di tutto il percorso pugliese, 34,7 chilometri.
Le feste dei santi patroni della provincia, da Brindisi a Ostuni, sono nel calendario delle feste patronali del Brindisino.
Carovigno
Ceglie Messapica
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I castelli di Brindisi
Le colonne romane di Brindisi
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Posizione, toponimo e stemma di Brindisi
Storia di Brindisi
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