Cellino San Marco è un piccolo comune di circa 6.700 abitanti in provincia di Brindisi, nell’entroterra salentino. Conosciuto come “il paese dell’olio e del vino”, è famoso soprattutto per aver dato i natali al cantautore Al Bano Carrisi, che qui vive e produce vino e olio nella sua tenuta di famiglia.

Storia di Cellino San Marco

Il nome del paese richiama due elementi che ne raccontano l’identità: la qualità delle olive locali, un tempo chiamate “celine” (dal termine greco che indicava il colore nero corvino del frutto), e la devozione per l’evangelista Marco. Nel 1862 al nome fu aggiunto “San Marco” per distinguere il paese dall’omonimo Cellino Attanasio, in provincia di Teramo.

Tra il Medioevo e l’età moderna Cellino fu governato da diverse famiglie feudatarie — i De Fallosa, i De Noha, gli Albrizzi, i Chyurlia — fino all’abolizione della feudalità nel 1806. Il paese partecipò attivamente al Risorgimento, con una propria “Vendita di Carbonari” e una sezione della Giovine Italia. Appartenuto per lungo tempo alla provincia di Lecce, passò alla provincia di Brindisi nel 1927.

cellino san marco

Lo sapevi? Il reperto archeologico più importante del territorio è una “tomba a forno” eneolitica rinvenuta nel Bosco Li Veli — testimonianza di insediamenti umani in quest’area già migliaia di anni prima della fondazione del paese come lo conosciamo oggi.

Cosa vedere a Cellino San Marco

Il centro storico è quello tipico dei paesi salentini: case imbiancate a calce raccolte intorno alla parrocchia dei Santi Marco Evangelista e Caterina d’Alessandria. Sulla piazza principale si trova il Castello, o Palazzo Baronale, riconoscibile dal torrione quadrato: costruito da Giovanni Antonio Albrizzi I e terminato dal nipote nel 1599, conserva ancora una balaustra in pietra sopra il portale d’accesso. Oggi l’edificio è diviso tra più proprietari privati.

Appena fuori dal centro abitato sorge la Cappella di San Marco, costruita tra Seicento e Settecento sui resti di una precedente cappella basiliana: secondo la tradizione custodiva l’icona del santo. Poco distante, la settecentesca Chiesa Matrice è dedicata agli stessi compatroni della città. Da segnalare anche Villa Neviera (o Torre del Rifugio), costruita nel 1888, che ospitò in passato re Vittorio Emanuele III.

In sella tra le cantine. Il territorio pianeggiante intorno a Cellino, punteggiato da vigneti e uliveti, si presta bene a itinerari in bicicletta tra le numerose aziende vinicole della zona — con soste per degustazioni di vino e olio locali. Il patrono San Marco si festeggia il 25 aprile con la tradizionale Fiera dei cavalli e del bestiame.

Al Bano Carrisi e le Tenute Carrisi

Cellino San Marco è conosciuta in tutta Italia soprattutto per aver dato i natali ad Albano Carrisi — in arte Al Bano — nato qui il 20 maggio 1943. Cantautore, cantante e attore, autore di successi come Felicità, Nel Sole, Ci sarà e È la mia vita (Sanremo 1996), Al Bano non ha mai reciso il legame con il suo paese natale: ci vive tuttora, nella tenuta di famiglia alla Contrada Bosco, tra vigneti e uliveti.

È proprio qui che ha sede la sua azienda vinicola, oggi conosciuta come Tenute Al Bano Carrisi: nata sull’antica masseria di famiglia — dove già il bisnonno di Al Bano produceva vino artigianale, il “miero” — e strutturata come azienda dal 2000, coltiva vigneti che vanno dai 40 ai 75 anni d’età, dedicati soprattutto ai vitigni simbolo del territorio: Negroamaro, Primitivo e Aleatico, accanto a varietà internazionali come lo Chardonnay.

Tra le etichette più note delle Tenute Carrisi: il Don Carmelo (rosso, rosato e Chardonnay), dedicato al padre di Al Bano; il Bacchus, Primitivo IGT invecchiato in barrique; il Nostalgia, rosso da uve Negroamaro e Primitivo; il Felicità, sia come bianco fermo sia come spumante extra dry; e l’Aleatico Passito, vino da dessert. L’azienda produce anche un olio extravergine di oliva dalle varietà locali Cellina, Carolea e Leccino, molito a freddo. Attorno alla tenuta sono nati nel tempo anche un ristorante, un hotel e una spa, che hanno reso Cellino San Marco meta di un piccolo ma costante turismo enogastronomico.

Non è però l’unica cantina della zona: Cellino ospita diverse altre aziende vitivinicole, coerentemente con la sua fama di “paese dell’olio e del vino” — un’economia agricola che resta, ancora oggi, il fondamento del territorio.

Gli altri prodotti tipici del territorio

Oltre a vino e olio, la campagna intorno a Cellino San Marco è storicamente coltivata anche a mandorlo, altra coltura tradizionale della zona insieme a ulivo e vite. Come nel resto del Salento, sulla tavola di Cellino non mancano mai i grandi classici della orecchiette fatte a mano, il tarallo salentino come accompagnamento per l’aperitivo — spesso proprio insieme a un calice di Negroamaro locale — e il pane casereccio cotto nei forni a legna dei tanti panifici di paese.

L’olio extravergine di oliva resta comunque l’ingrediente più trasversale: accompagna la verdura di campo, condisce il pane bruscato e chiude quasi ogni piatto della cucina contadina locale, allo stesso modo in cui accade in tutto l’entroterra salentino.

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