I taralli pugliesi sono friabili, versatili e fatti con pochissimi ingredienti: farina, olio di oliva, vino bianco e sale. In questa pagina trovi la ricetta originale con bollitura, la versione senza bollitura, la variante dolce e quella senza vino. E se preferisci non farli, li trovi direttamente nel nostro shop.

Taralli pugliesi: ricetta e curiosità

Tutti pazzi per i taralli pugliesi, e allora impariamo a farli assieme!

Taralli pugliesi artigianali cacio e pepe

I taralli pugliesi sono i protagonisti di tante nostre giornate. Li amiamo e portiamo con noi ovunque — al lavoro, mentre studiamo, come merenda a scuola, ma anche a tavola come antipasto o al posto del pane. Perfetti per gli aperitivi in compagnia, sgranocchiati con un calice di bianco o rosato pugliese. I taralli pugliesi sono friabili come non mai: li si acquista nei negozi locali, nei panifici o sui siti specializzati in vendita di prodotti tipici pugliesi. In questa pagina approfondiamo come si fanno i taralli pugliesi bolliti e i taralli pugliesi senza bollitura.

Taralli pugliesi alle cime di rapa

Taralli pugliesi: gli ingredienti della ricetta

Vediamo subito quali sono gli ingredienti per preparare i taralli pugliesi bolliti. La ricetta originale prevede la bollitura e include del vino bianco pugliese. Ingredienti per la ricetta base:

  • 125 gr di farina bianca
  • olio 30 ml
  • vino 40 ml
  • sale la punta di un cucchiaino
  • pepe q.b.
  • semi di finocchio q.b.

Se volete aromatizzarli, nell’impasto potete aggiungere uno di questi ingredienti: semi di finocchio, sesamo, peperoncino, origano, scaglie di cipolla disidratata. Per un chilo di pasta basteranno 5-6 grammi di aromi.

Taralli pugliesi bolliti: come si preparano

La preparazione dei taralli pugliesi bolliti è semplice — dopo la prima volta ci prenderete la mano. Anche dargli la forma tondeggiante non è difficile. Vediamo come fare:

  • impastare la farina con olio e sale
  • aggiungere i semi di finocchio e il pepe
  • unire il vino bianco pugliese e lavorare ancora
  • lasciar riposare l’impasto per 20 minuti
  • formare i taralli: si ricavano dei bastoncini e poi si chiudono. Siccome è un prodotto che non lievita, formateli già della dimensione giusta
  • immergeteli pochi per volta in acqua bollente salata
  • quando vengono a galla disponeteli su una teglia unta d’olio
  • lasciateli riposare e asciugare qualche ora (l’ideale è una notte, ma basta anche un pomeriggio)
  • infornateli a 200 gradi per 25 minuti: otterrete dei taralli friabili come non mai!

Guarda il video passo passo della preparazione →

Taralli pugliesi ai pomodori secchi

Taralli pugliesi senza bollitura

I taralli pugliesi sono un po’ come le ciliegie, uno tira l’altro. I migliori sono quelli fragranti che si acquistano nei panifici locali. La bollitura richiede un passaggio in più e un po’ di tempo in più: se preferite evitarla, potete farlo.

Come fare i taralli senza bollitura

Preparate l’impasto come indicato nella ricetta sopra, quindi saltate il passaggio della bollitura e infornateli direttamente a 180 gradi su carta forno per 15-20 minuti circa.

Taralli pugliesi al finocchietto appena sfornati

Taralli pugliesi dolci: ricetta

In moltissime famiglie qualcosa di dolce non deve mancare mai. Vediamo dunque la ricetta dei taralli pugliesi dolci.

Ingredienti dei taralli dolci

  • 600 gr di farina 00
  • 4 uova
  • 4 cucchiai di marsala
  • 100 gr di zucchero
  • 4 cucchiai di olio extravergine
  • sale

Preparazione dei taralli dolci

  • impastare farina, uova, sale, zucchero, olio e marsala
  • lavorare sino ad ottenere un cordone
  • unire le estremità a ciambella
  • calare in acqua bollente con poco sale
  • quando vengono a galla toglierli con una schiumarola
  • disporli su una teglia unta d’olio
  • farli riposare qualche ora
  • cuocere a 200 gradi per 25 minuti: otterrete dei taralli dolci molto friabili!

Come fare i taralli pugliesi senza vino

Il vino bianco pugliese è parte integrante della ricetta della nonna, ma potete anche ometterlo. Lavorate insieme i seguenti ingredienti:

  • 300 gr di farina 0
  • 70 ml di olio extravergine di oliva pugliese
  • 100 ml di acqua
  • 8 gr di sale

Formate poi i taralli con le dita e cuocete a 180 gradi per 20 minuti circa (sono cotti quando hanno una bella doratura).

Altre varianti, e la differenza con il tarallo napoletano

Oltre alle varianti già viste, la tradizione pugliese propone gli scaldatelli — taralli di dimensioni maggiori, tipici del Nord Barese e della Capitanata, spesso ai semi di finocchio — e i taralli al rosmarino o al concentrato di pomodoro.

Il tarallo pugliese non va confuso con quello napoletano: quest’ultimo è più grande, ha un aspetto intrecciato, contiene mandorle e la sugna (il grasso di maiale) al posto dell’olio d’oliva. Il tarallino pugliese resta invece più piccolo, fatto solo con olio e vino bianco — perfetto anche per un aperitivo.

Quante calorie hanno i taralli?

È difficile rispondere a questa domanda perché non tutti i taralli pugliesi sono uguali. Ci sono quelli salati e quelli dolci, quelli con il vino e quelli senza. Prendendo come riferimento la ricetta tradizionale con vino bianco, bollitura e cottura al forno, i nutrizionisti affermano che 5-10 taralli al giorno corrispondono a circa 200 calorie.

Come usarli in cucina, oltre allo snack

I taralli non sono solo da sgranocchiare così come sono. Sbriciolati fino a diventare polvere, guarniscono un piatto di orecchiette alle cime di rapa o un antipasto di affettati con burratina. Frullati grossolanamente, sostituiscono il pangrattato in una panatura sfiziosa — ottima su bocconcini di pollo o tranci di salmone. Ammorbiditi in un buon brodo di carne e frullati a immersione, diventano perfino la base di una crema.

Approfondisci le calorie dei taralli →

Taralli pugliesi artigianali: shop online

Se avete voglia di gustarli subito senza preparare l’impasto, nel nostro shop troverete i taralli artigianali La Terra di Puglia direttamente dalla Puglia, in una gamma molto vasta di gusti — sia dolci che salati, tradizionali al vino, alla curcuma, allo zenzero, piccanti e molti altri.

Gusti disponibili

  • Taralli artigianali al sapor mediterraneo
  • Tarallini aglio, olio e peperoncino
  • Tarallini ai cereali
  • Tarallini al grano arso
  • Taralli ai multicereali
  • Taralli artigianali uvetta e cipolla
  • Taralli alle cime di rapa
  • Tarallini al peperoncino
  • Taralli alla curcuma e semi di chia
  • Taralli classici all’olio EVO
  • Taralli ai semi di finocchio
  • Taralli alla cipolla
  • Taralli al peperoncino
  • Tarallini alla cipolla
  • Tarallini al finocchio
  • Tarallini alle cime di rapa
  • Tarallini classici pugliesi
  • Taralli alle olive celline e capperi
  • Taralli artigianali cacio e pepe
  • Taralli artigianali alla pizzaiola
  • Taralli ai pomodori secchi
  • Taralli con patate e rosmarino

Nello shop troverete tante varianti di gusto. Per i negozianti: La Terra di Puglia propone anche taralli pugliesi sfusi in confezioni da 3 kg.

Con cosa abbinarli: vino e birra

I taralli si abbinano bene sia al vino che alla birra — non a caso c’è il detto «finire a tarallucci e vino». Con i vini pugliesi da aperitivo funzionano un primitivo rosato o rosso, un malvasia bianco fermo o nella versione frizzante metodo Chardonnay, uno spumante rosato brut da uve biologiche. Fra i classici non pugliesi, un prosecco di Valdobbiadene, un Riesling, uno Chardonnay o un Lambrusco.

Con la birra l’abbinamento regge altrettanto bene, che sia una Ale ad alta fermentazione, una Lager a bassa fermentazione o una Lambic a fermentazione spontanea — in Puglia non mancano i birrifici artigianali con cui provare l’accostamento.

Acquista taralli pugliesi artigianali online

Sul nostro shop online puoi acquistare numerose tipologie di taralli (finocchio, cereali, grano arso, classici, tartufo, piccanti e tanti altri), sia dolci che salati, a te la scelta.

I migliori taralli della Puglia: la qualità degli ingredienti

Per la preparazione dei taralli bastano davvero pochissimi ingredienti, a patto che questi siano di primissima qualità e tipici del territorio pugliese. Ogni regione italiana propone la propria variante: quella classica — farina, olio, sale e vino — oppure aromatizzata con semi di finocchio, peperoncino o origano.

Curiosità sui taralli pugliesi

Ancora oggi non si conosce con certezza il vero significato della parola “tarallo”. L’ipotesi più accreditata la fa derivare dal greco “daratos”, una sorta di pane diffuso in epoca ellenistica. Altre teorie la collegano al latino “torrère” (abbrustolire), al francese antico “toral” (essiccatoio) o “danal” (pane rotondo), oppure all’italico “tar” (avvolgere), con riferimento alla sua caratteristica forma ad anello.

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6 Responses to "Taralli pugliesi"

  1. Francesco Donnino  13 Novembre 2019

    Fatti stasera, niente male, friabilita ottima. Sapore molto buono, sapidità nella norma..

    Rispondi
  2. Antonio  29 Dicembre 2017

    Sono in forno vediamo come vengono… A dopo

    Rispondi
  3. Antonella  15 Ottobre 2017

    Buon pomeriggio, ho fatto questo impasto ma dopo mezz’ ora di riposo della pasta, sono andata a realizzare i taralli ma l’ impasto si sfaldava senza permettermi di realizzare i taralli.come mai??

    Rispondi
  4. Rox  21 Maggio 2017

    Non si possono cuocere direttamente in forno, senza farli bollire?

    Rispondi
    • M G  23 Maggio 2017

      certamente

      Rispondi
  5. Roberto  12 Febbraio 2016

    Grazie è la miglior ricetta che io conosca

    Rispondi

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