Come tutti sapete Maria ha diversi titoli, frutto della venerazione popolare e delle vicende legate alle sue apparizioni. Uno di questi titoli è quello di Madonna dei Sette Veli, ed è strettamente legato alla città di Foggia. La Madonna dei Sette Veli sarebbe apparsa a Sant’Alfonso Maria dè Liguori nell’anno 1731, in cui ben sapete la città fu colpita da un violento terremoto. Un evento drammatico che quasi la distrusse totalmente. Ma facciamo un passo indietro.

L’apparizione della Madonna presso la Taverna del Gufo

Siamo in piena epoca normanna, nel 1062. Vicino a dove sorge Foggia, più o meno, vi sorgeva una vera e propria metropoli chiamata Arpi. Foggia, al contrario, era un piccolo borgo di casolari di campagna, al centro del quale sorgeva una taverna. Presso la taverna, come sempre succedeva nel Medioevo, si radunavano viandanti e pellegrini, ma anche frequentatori e bevitori assidui. La zona era piuttosto insalubre e non era raro che vi fossero piccole o grandi pozzanghere o addirittura stagni, dove gli allevatori conducevano il bestiame ad abbeverarsi. Accadde dunque che alcuni allevatori intravidero nell’acqua delle fiammelle che richiamarono la loro attenzione. E poi notarono, nella fanghiglia, una grande tavola, avvolta in sette veli. La estrassero dalla melma e, una volta tolti i veli, vi scorsero un’icona della Madonna, ancora perfettamente riconoscibile nonostante il trascorrere del tempo. La tavola fu condotta presso la Taverna del Gufo, al cui posto oggi sorge la Chiesa di San Tommaso.

Invece, sul luogo dove la tavola venne ritrovata, fu fatta edificare una chiesa, che fu oggetto di pellegrinaggi per tutto il Medioevo. I paesani usavano chiamare questa chiesa di Sancta Maria de Focis, con riferimento alle fiammelle che gli allevatori avevano intravisto nell’acqua dalla quale era emersa la tavola raffigurante la Madonna dei Sette Veli. La tavola con l’immagine della Madonna fu sistemata all’interno della chiesa, ed ancora oggi si trova lì, salvo essere portata in processione ogni anno il 13 agosto fino alla Chiesa di San Tommaso, dove appunto sorgeva l’antica taverna. Guglielmo il Buono fece ampliare notevolmente la chiesa e poi via via dopo di lui Normanni, Svevi, e poi ancora Angioini, Aragonesi, Spagnoli e Borboni non fecero altro che aggiungere elementi di grande pregio e naturalmente dal grande valore decorativo. Nella chiesa si sono svolti diversi matrimoni illustri, e sono conservate le spoglie mortali di re Carlo I d’Angiò. Come ben ricorderete, Carlo I d’Angiò fu colui che riuscì ad uccidere in battaglia Manfredi, figlioccio di Federico II di Svevia, instaurando la dominazione angioina in gran parte dell’Italia Meridionale con il beneplacito di Clemente IV.

Alcuni secoli più tardi, nel 1731, anno del celebre ed infausto terremoto, la Madonna apparì nelle sembianze di una giovane ragazza attraverso la piccola finestra ogivale del tavolo stesso. Accorsero diversi fedeli, tra cui Alfonso Maria de’ Liguori, che a sua volta fu oggetto di un miracolo: chi era presente alla scena, ha raccontato di aver visto il vescovo elevarsi da terra nel momento in cui assistette alla visione mistica. La Madonna ripetè la sua apparizione anche ne 1745 e 1782. Queste apparizioni si ricordano e festeggiano ogni anno in date diverse, dal 20 al 22 marzo e dal 13 al 16 agosto.


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Ilaria Scremin