Il Santuario di Leuca

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Il santuario di Santa Maria di Leuca viene anche chiamato De Finibus Terrae o Madonna delle Frontiere, per via della sua collocazione geografica così protesa verso il mare e verso oriente. La chiesa sorge sulle rovine di una chiesa pre cristiana dedicata al culto della dea Minerva. Solo dopo divenne luogo di culto cristiano e venne dedicata alla Maria Vergine. Al suo interno potete ammirare un bellissimo quadro dipinto da un discepolo di Tiziano, la Madonna de Finibus Terrae.

Narra la leggenda che in zona approdò l’apostolo Pietro e che il suo arrivo indusse la popolazione a convertirsi dal paganesimo al cristianesimo, con conseguente passaggio da culto per Athena Minerva a quello per Maria Vergine.

Maria Vergine e il miracolo della tempesta

Il culto per Maria Vergine subì una vera e propria impennata a seguito della tempesta avvenuta il 13 aprile del 365. Quella notte una tempesta si avventò sulla costa e sulla cittadina e molti pescatori temettero per le loro imbarcazioni. Furono le loro preghiere alla Madonna e la sua benevola intercessione a placare la tempesta ed a limitare i danni.

Turchi e Saraceni minacciano il santuario di Santa Maria di Leuca

La chiesa fu per secoli esposta alle successive invasioni da parte di Turchi e Saraceni, che la distrussero e saccheggiarono a più riprese. Essa era ben visibile dal mare aperto la sua architettura inconfondibile attirava i saccheggiatori sin da lontano. Ecco perchè nel 1720 si decise di ricostruire il santuario di Santa Maria di Leuca con le sembianze di una palazzina privata con tanto di fortificazione e torretta di avvistamento. Una struttura architettonica ben lontana da quelle tradizionali religiose, ma ben camuffata nel paesaggio.