Taviano è un comune del basso Salento, in provincia di Lecce, di circa 11.300 abitanti. È il paese dei fiori: per decenni le sue serre hanno vissuto di garofani, e il mercato floricolo è ancora oggi gestito dal Comune. Ha una marina, Mancaversa, e due appuntamenti che valgono il viaggio — la Fiera della Cappeddha del 7 e 8 settembre, che è una delle fiere della ceramica salentina, e la Sagra tu Furese di mezz’agosto.

Dove si trova e come si chiama

Taviano sta nella parte bassa del Salento, a una decina di chilometri da Gallipoli, su un territorio di 22,13 km² a 58 metri sul livello del mare. In dialetto salentino si dice Tajanu.

Sull’origine del nome ci sono due ipotesi, e nessuna delle due è dimostrata. La prima lo fa derivare da un nome latino di persona — Octavilius o Octavellius — col suffisso -ano, secondo la formula con cui si chiamavano i fondi agricoli romani. La seconda, avanzata dallo storico Giacomo Arditi, lo riconduce direttamente a Cesare Ottaviano: da «Ottaviano» a «Taviano» per caduta della sillaba iniziale.

Un po’ di storia

La presenza dell’uomo in questo territorio risale al neolitico, come nel resto del Salento meridionale. Le prime notizie certe sono però del 1190, quando Tancredi d’Altavilla concesse Taviano in feudo. Da lì il paese passò di famiglia in famiglia — i Foggetta, i De Franchis, i Caracciolo — fino al 1806, l’anno in cui la feudalità fu abolita nel Regno di Napoli.

Cosa vedere a Taviano

Il monumento principale è la Chiesa di San Martino di Tours, del XV secolo e ristrutturata nel 1635, intitolata al patrono del paese. Accanto a questa vale una sosta il Santuario della Beata Vergine Maria Addolorata, del 1643, e la Chiesa dell’Immacolata, costruita intorno al 1678.

Dell’epoca feudale resta il Palazzo Marchesale De Franchis, dei primi del Seicento, che porta il nome della famiglia che tenne il feudo più a lungo.

Lo sapevi? L’unica frazione di Taviano è Marina di Mancaversa, sulla costa ionica. È qui che a metà agosto si tiene la Sagra tu Furese — in dialetto salentino «la festa del contadino» — che per una manciata di sere trasforma il borgo marino in una sala da pranzo all’aperto: salsicce sulla brace, pezzetti di cavallo al sugo e gnummareddi.

Gnummareddi pugliesi sulla brace, uno dei piatti della Sagra tu Furese

Il paese dei fiori

Taviano è conosciuto nel Salento come la città dei fiori, e non è un soprannome turistico: è quello che ha dato da mangiare al paese per decenni. La piccola proprietà contadina, coltivata a serra, ha permesso a moltissime famiglie di vivere di floricoltura — soprattutto grazie ai garofani. Il Comune gestisce tuttora in modo diretto sia il mercato floricolo sia quello ortofrutticolo.

Come sta il settore oggi, detto senza abbellirlo. È una fase di transizione, e le ragioni sono i costi: il gasolio e tutto quello che serve a far funzionare una serra. Molte serre che erano destinate ai fiori sono state riconvertite alla produzione di primizie. Le aziende storiche continuano a lavorare puntando sulla qualità e vendendo ben oltre il mercato locale, ma il paesaggio produttivo del paese non è più quello di trent’anni fa.

La Fiera della Cappeddha, il 7 e l’8 settembre

È l’appuntamento che porta più gente a Taviano, e ha una data fissa: la sera del 7 e la mattina dell’8 settembre, in occasione della festa della Madonna delle Grazie.

Il nome viene dal luogo: la fiera si è sempre tenuta attorno alla piccola cappella dedicata alla Madonna delle Grazie, che i tavianesi chiamavano affettuosamente Cappeddhuzza — la cappelletta. La chiesetta, oggi sconsacrata, sta lungo Corso Vittorio Emanuele II.

Fischietti pugliesi in ceramica, fra gli oggetti tipici della fiera

Quello che si compra è soprattutto artigianato figulo, cioè la ceramica di tradizione salentina: fischietti, anfore, utensili e manufatti, accanto ai banchi di prodotti locali. È un mercato vero, non una rievocazione, ed è uno dei posti dove la ceramica pugliese si vende ancora come si vendeva.

Attenzione alla data, se la cercate online. Diversi calendari danno la Cappeddha a inizio settembre spostandola al fine settimana. Non si sposta: è legata all’8 settembre, che è una festa religiosa a data fissa, e infatti negli anni cade in giorni della settimana sempre diversi. Nel 2026 il 7 e l’8 settembre sono lunedì e martedì.

Quando andarci

Le due occasioni sono mezz’agosto a Mancaversa, per la sagra, e il 7-8 settembre in paese, per la fiera. Il resto del calendario salentino di quel mese sta nella nostra guida agli eventi nel Salento a settembre, e il quadro completo delle feste di paese in sagre nel Salento.