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Scopri i prezzi, le caratteristiche e gli abbinamenti del Primitivo rosso del Salento

Il vino primitivo rosso del Salento ormai è un’istituzione. Non vi è evento enogastronomico, fiera di settore o tavolata casalinga dove questo straordinario vino non faccia la sua comparsa. L’avete mai provato? E’ davvero ottimo. Ecco qualche dettaglio in più sul primitivo rosso del salento.

Primitivo del Salento rosso: un vino di carattere per intenditori

Il primitivo del salento rosso è un vino per intenditori. Ma non solo. Se detestate quei vini economici che altro non fanno che procurarvi un certo bruciore di stomaco e ben poco piacere al palato, evidentemente un vino come il primitivo del salento sarà la scelta sulla quale dovrete cadere. Il primitivo è un’uva dalla quale si ricava l’omonimo vino. Il primitivo come vitigno che dà vita ad un vino “in purezza” come si suol dire, ovvero non in blend, è molto diffuso in tutta la zona meridionale della Puglia. Anche il vitigno Negroamaro è molto diffuso in Puglia e in Salento in particolare, e dà vita ad un ottimo vino. In questo senso, il Salento è una indicazione geografica tipica di questi vini davvero strepitosi che anno dopo anno stanno ricevendo premi e riconoscimenti in varie fiere ed eventi di settore.

Primitivo del Salento: caratteristiche

Il primitivo del salento rosso è un vino dalle caratteristiche peculiari. Posto che il primitivo in salento è una vera e propria istituzione, ecco le sue caratteristiche.

Primitivo del salento, caratteristiche:

  • il primitivo rosso del salento è molto aromatico
  • sapore e profumo intensi
  • in bocca questo primitivo del salento lascia un sapore di bacche, frutti di bosco, fragoline rosse
  • ricco, avvolgente, mediamente tannico
  • il primitivo di salento è un vino rosso fresco in modo equilibrato

Primitivo del Salento: abbinamento

Il primitivo del salento rosso è un vino rosso che si presta a diversi abbinamenti. Il primitivo del salento in abbinamento con la carne è praticamente perfetto. In Salento si preparano molte carni come l’agnello, il capretto e il maiale, arrostite o in umido. Anche i primi piatti spesso si presentano con sughi a base di carne. Tutto questo tipo di gastronomia si abbina molto bene al primitivo del salento rosso, che va servito ad una temperatura di 18-20 gradi, anche se molti, soprattutto in estate, lo gustano anche più fresco. Non dimenticate un bel calice a tulipano grande, se ce l’avete, anche se anche qui l’uso popolare non disdegna un comune bicchiere da acqua, soprattutto presso gli agriturismi e le trattorie.


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