La Puglia nasconde un mondo sotterraneo di rara bellezza. Dalle Grotte di Castellana — il complesso speleologico più famoso d’Italia — alla Grotta Zinzulusa affacciata sul mare del Salento, passando per le cascate della Gravina di Riggio a Grottaglie e una gita fuori porta nei Sassi di Matera: un itinerario tra meraviglie naturali e patrimoni dell’UNESCO.

Le Grotte di Castellana: il mondo sotto le Murge

A Castellana Grotte, in piena Murgia, si apre uno dei sistemi carsici più spettacolari d’Europa. Le Grotte di Castellana si estendono per oltre tre chilometri nel sottosuolo e raggiungono profondità di circa 70 metri: stalattiti, stalagmiti, sale enormi e la celebre Grotta Bianca, considerata tra le cavità più belle del mondo per la purezza delle sue concrezioni candide.

Le Grotte di Castellana - le stalattiti della Grotta Bianca
Grotte di Castellana — la Grotta Bianca

Il percorso breve dura circa un’ora e porta fino alla grande caverna d’ingresso, la Grave. Il percorso lungo — circa due ore — include la Grotta Bianca, un’esperienza che lascia senza parole anche chi non si aspettava nulla di particolare. La visita guidata è obbligatoria e disponibile in più lingue: il consiglio è prenotare in anticipo nei mesi estivi quando i flussi sono importanti.

Info pratiche: le grotte hanno una temperatura costante di circa 15°C tutto l’anno. Anche in piena estate è consigliabile portare un maglione o un giubbotto leggero. Le scarpe con suola antiscivolo sono indicate — il percorso è bagnato in diversi punti.

Le cascate della Gravina di Riggio a Grottaglie

Meno conosciuta, ma altrettanto suggestiva: la Gravina di Riggio è una gola carsica nei pressi di Grottaglie, famosa per le sue ceramiche artigianali. All’interno della gravina scorrono le cascate che nascono dalle fenditure della roccia calcarea: un paesaggio completamente inaspettato in una zona che molti associano solo al mare o alle campagne.

Cascate della Gravina di Riggio a Grottaglie - Puglia

La gravina si raggiunge facilmente in auto da Grottaglie, e il percorso a piedi fino alle cascate è breve ma richiede un minimo di attenzione, soprattutto con le rocce bagnate. Un angolo di Puglia che pochissimi conoscono e che merita una deviazione.

La Grotta Zinzulusa: il mare entra sotto terra

Spostandosi verso il Salento, a pochi chilometri da Castro, si trova la Grotta Zinzulusa: una cavità marina che si apre direttamente sulla costa adriatica, accessibile solo via barca o tramite un sentiero che scende verso gli scogli. Il nome deriva dai “zinzuli” — i lembi di roccia che pendono dalla volta, simili a stracci — e la grotta è sede di una fauna endemica rarissima, tra cui il Niphargus zinzulanus, un crostaceo cieco che non esiste in nessun altro posto al mondo.

Grotta Zinzulusa a Castro - ingresso dal mare, Salento
Grotta Zinzulusa, Castro

Le visite guidate durano circa 30 minuti e si svolgono lungo passerelle metalliche sospese sopra l’acqua. Il fondale trasparente, la luce che penetra dall’apertura sul mare e i riflessi sulle pareti calcaree creano un’atmosfera che non si trova altrove. La Zinzulusa è un sito di interesse scientifico protetto: si visitano solo alcune sezioni della grotta, ma bastano per capire perché sia considerata una delle meraviglie del Salento.

Gita a Matera: i Sassi, patrimonio dell’umanità

A meno di un’ora dalla Puglia (e da Grottaglie in particolare), i Sassi di Matera rappresentano una tappa obbligatoria per chi visita questa parte del sud Italia. Matera è una delle città più antiche del mondo ancora abitate in continuità: le sue abitazioni rupestri, scavate nella roccia calcarea, hanno ospitato popolazioni per oltre 9.000 anni e sono oggi Patrimonio UNESCO.

Il Rione Sassi si divide in Sasso Caveoso e Sasso Barisano: un labirinto di vicoli, chiese rupestri, cisterne e terrazze che si affacciano sulla Gravina di Matera, una gola profonda e selvaggia. Il Museo della Civiltà Contadina e le numerose chiese rupestri decorate con affreschi medievali valgono una visita approfondita. Il pranzo in uno dei ristoranti scavati nella roccia è parte dell’esperienza.

Noci e il Barsento: vino e Valle d’Itria

Per chiudere l’itinerario in bellezza, Noci, nella Valle d’Itria, offre un’immersione nell’enoturismo pugliese. Le Cantine del Barsento — una delle realtà produttive più radicate nel territorio — organizzano visite con degustazione. I vini del territorio parlano di primitivo, negroamaro e verdeca: etichette che negli ultimi anni hanno conquistato riconoscimenti nazionali e internazionali.

Noci vale anche una passeggiata nel suo centro storico: il Campanile, le gravine circostanti e l’atmosfera tranquilla di un borgo che non ha mai cercato i riflettori sono qualcosa di raro da trovare nel turismo pugliese contemporaneo.

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