Tra i frutti che meglio rappresentano la nostra regione, di sicuro, non possiamo non annoverare gli agrumi, che da sempre sono un tesoro dell’inverno, considerando come racchiudano al loro interno una grande quantità di vitamine utili. Oggi vogliamo soffermarci a considerare in particolare il mandarino, prendendo in considerazione la sua naturale declinazione sotto forma di conserva, vale a dire, l’ottima e salutare marmellata di mandarino, ideale per fare un pieno di energia e cominciare la propria giornata nel migliore dei modi.

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Il mandarino: storia del frutto

Esattamente come nel caso degli altri agrumi, anche il mandarino è originario della Cina, in particolare dell’area tropicale del paese asiatico, e la sua denominazione è corrispondente a quella che venne data originariamente appunto dai mandarini, vale a dire, i funzionari dell’impero cinese. Non è ovviamente un caso che il termine “mandarino” sia condiviso tra il frutto e queste figure politiche imperiali: in effetti, esattamente come l’agrume, anche queste persone vestivano di arancione, motivo per il quale deve essere apparsa quasi ovvia l’attribuzione di questo nome.

Secondo la classificazione in ambito vegetale maggiormente condivisa a livello scientifico, il mandarino (noto con il nome scientifico di Citrus reticulata) appartiene alla famiglia delle Rutaceae e, insieme con il cedro e il pomelo, è ritenuto uno dei tre agrumi dai quali sono state ottenute tutte le successive ibridazioni che conosciamo (e consumiamo) ai giorni nostri. Anche in ragione di questo aspetto, la rilevanza del mandarino è stata rivalutata sensibilmente, giacché rispetto a pomelo e cedro è contraddistinto da un sapore dolce.

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Le proprietà del mandarino

Per analizzare le proprietà benefiche di questo agrume, cominciamo col dirvi che la stessa buccia è ricca di antiossidanti, utili in modo particolare per contrastare l’invecchiamento cutaneo. Non si può ovviamente nemmeno tacere una delle ricchezze tra le più importanti e conosciute di questo frutto, vale a dire, quella di vitamine dei gruppi A, B, C e P, come del resto, la sua notevole concentrazione di fibre e di carotene, cui si aggiungono anche minerali preziosi come il ferro, il calcio, il potassio e il magnesio e, infine, pure l’acido folico.

È considerato un vero e proprio toccasana per l’equilibrio intestinale, mentre in ragione ragione della vitamina C è perfetto per contrastare l’insorgenza del raffreddore, come del resto, la vitamina P dà un contributo sostanziale per riuscire a contrastare il fastidioso fenomeno della ritenzione idrica, stimolando la diuresi. Proprio la presenza del calcio, unitamente al potassio, determina effetti benefici anche per quanto riguarda le ossa e l’apparato intestinale, agendo inoltre anche a favore di una stabilizzazione della pressione arteriosa.

Gli ingredienti della marmellata di mandarino

Per riuscire ad ottenere una perfetta marmellata, dovrete procurarvi quanto segue:

  • 1 kg di mandarini
  • 400 grammi di zucchero

La preparazione della marmellata di mandarino

Prima di tutto, se presenti, eliminate le foglie dai vostri mandarini e preoccupatevi di lavarli in modo accurato, dopodiché, scegliete una pentola di dimensioni grandi e riempitela con acqua. Portate quindi ad ebollizione la vostra acqua e, una volta raggiunta la giusta temperatura, potete aggiungere i vostri mandarini, i quali dovranno essere cotti per mezz’ora a fuoco basso. Al termine della cottura, i mandarini devono essere sistemati su uno strofinaccio per raffreddare. Sterilizzate quindi i vostri barattoli, eventualmente utilizzando il forno per mezz’ora a 120 gradi (o ricorrendo ad un altro metodo che conoscete).

Nel momento in cui i mandarini risulteranno tiepidi, potrete affettarli in quattro parti, asportando i semi presenti. Una volta ripuliti, potrete semplicemente mettere i vostri mandarini – senza privarli della buccia – all’interno di un frullatore. Dopo esser stati sfrullati, i mandarini vanno sistemati nuovamente in una pentola, insieme con lo zucchero. A questo punto, potrete farli cuocere per circa tre quarti d’ora e, in seguito, frullate nuovamente il vostro preparato, sottoponendolo quindi alla prova del piatto, lasciando cadere alcune gocce sullo stesso e, quindi, inclinandolo, controllando se la vostra marmellata di mandarini sia densa al punto giusto.

Qualora scivolasse con difficoltà, non vi resterebbe altro che travasarla nei vostri barattoli, chiudere i coperchi e, quindi, capovolgerli per permettere che si crei il sottovuoto.