L’ulivo è il simbolo per eccellenza della Puglia, radicato nei Paesi Mediterranei da tempi immemorabili. Sin dai tempi biblici esso è simbolo di pace e di concordia.

In Puglia questo albero ha storia millenaria e ancor oggi sopravvivono ulivi piantati da antichi popoli insediatisi nelle nostre terre. La più grande Regione europea produttrice di olio, qual’è la Puglia, è caratterizzata dalla presenza di innumerevoli ulivi centenari e millenari, testimoni di storia e cultura antiche, autentici monumenti scolpiti dalle pazienti mani del tempo e dall’inimitabile arte della natura: monumenti più antichi del Partenone di Atene, del Colosseo di Roma, della Basilica di San Nicola di Bari, del Mosaico pavimentale di Otranto, dei castelli federiciani. Monumenti viventi che continuano a “parlare” all’uomo e ad offrire ancora oggi uno dei più preziosi alimenti umani: l’olio di oliva, vero “oro” della Puglia.

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  In Puglia gli ulivi presentano una delle più alte concentrazioni di piante millenarie al mondo, testimonianze storico-culturali, architettoniche, paesaggistiche e naturalistiche di incommensurabile valore. Questo importante e raro patrimonio di arte naturale, al pari dei monumenti costruiti dall’uomo nel corso dei secoli, deve essere salvaguardato e valorizzato. I millenari ulivi pugliesi meritano di essere considerati patrimonio dell’umanità per il loro bagaglio di storia, di cultura e di vita e per il prodotto che continuano ad offrire all’uomo: quell’olio apprezzato dall’uomo moderno, ma ancor prima dai Messapi e da altri antichi popoli, con uguali caratteristiche e profumi, spesso frutto delle stesse piante che oggi sopravvivono. Le immense distese di uliveti che caratterizzano la Puglia devono essere tutelate e proclamate aree protette per il loro alto e particolare valore ambientalistico, paesaggistico, storico ed alimentare.

Quanto accaduto in questi ultimi mesi con il paventato abbattimento di migliaia di uliveti aggrediti dal famigerato batterio Xylella Fastidiosa obbliga tutti noi cittadini a decise prese di posizioni per difendere il paesaggio e l’immenso patrimonio olivicolo pugliese ed impedire scempi e dissennati abbattimenti.

Per questo chiediamo:

  1. il riconoscimento da parte dell’Unesco degli antichi ulivi pugliesi quale patrimonio dell’umanità;
  2. il riconoscimento come aree protette per tutte le aree pugliesi ad alta intensità olivicola.

Aiutaci a portare all’attenzione questo problema e firma anche tu. Porteremo queste firme all’UNESCO e alla Regione Puglia.