La siccità di queste ultime settimane, assieme al caldo africano che sta colpendo duramente la nostra regione Puglia, sta danneggiando gravemente i raccolti. Il barese e la Murgia sono le zone più gravemente colpite: i raccolti stanno soffrendo la mancanza d’acqua ed i danni stanno divenendo irrimediabili. Alcuni agricoltori stanno prendendo la drastica decisione di non trebbiare grano e lenticchie perchè la resa sarebbe così bassa da non coprire nemmeno le spese per la trebbiatura stessa. Una situazione critica, insomma, che sta colpendo sia il “granaio” d’Italia situato tra Foggia e Bari, sia gli ulivi.

Per ciò che concerne questi ultimi, come se l’emergenza xylella non li avesse messi in ginocchio a sufficienza, vedremo gli effetti di questa grave siccità nei prossimi mesi. Coldiretti si sta organizzando per mettere in atto un sistema di irrigazione di emergenza, tuttavia la situazione non sembra essere rosea. Non solo grano e ulivi stanno patendo caldo e siccità: anche gli agrumi, i pomodori, i vigneti, senza menzionare poi gli animali e le mandrie. Non dimentichiamo che la nostra Puglia è sì una regione con una forte vocazione turistica – ed i turisti non verranno delusi, perchè troveranno sole e caldo a volontà – ma anche una regione agricola oramai leader in molti ambiti e protagonista assoluta di molti mercati, quali quello dell’olio extravergine di oliva oppure dei vini dop, docg, igp.

A peggiorare la situazione vi è anche il rischio incendi, fortemente correlato alla siccità. Non dimentichiamo il pericolosissimo incendio che ha quasi coinvolto l’ospedale di Gallipoli nei giorni scorsi, oltre a molti altri incendi che hanno devastato irrimediabilmente vasti terreni e centinaia di ulivi, proprio nei giorni e nelle settimane scorse.

Insomma, siccità, caldo record, piogge inesistenti e incendi stanno mettendo in ginocchio la nostra regione. Si prevede, concludendo, un -30% di produzioni agricole come conseguenza di questa situazione climatica estrema e poco favorevole all’agricoltura. Speriamo che il caldo afoso proveniente dal nord Africa molli la presa e lasci posto a qualche gradevole pioggerella ed a qualche grado in meno, per la gioia di chi in questi giorni non riesce proprio a respirare, ma soprattutto dei vasti terreni che qui in Terra di Puglia danno da mangiare e da vivere a molte famiglie.