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L’agricoltura pugliese confrontata con tante sfide

L’agricoltura è un settore molto importante per l’economia pugliese, al punto tale che la nostra regione occupa un posto di primo piano nei rapporti con le istituzioni nazionali in ambito agricolo. Eppure, proprio di recente, è emerso che la Puglia potrebbe perdere un importante finanziamento, la prima rata del programma di sviluppo rurale fino al 2020, erogata dall’Unione Europea: il conto rischia di essere salato, addirittura pari a ben 210 milioni di euro. Tutto a causa di un PSR – quello del 2014 – preparato in ritardo e giudicato peraltro insufficiente in sede europea.

La Commissione europea ha infatti elaborato ben 640 punti di confronto, sulla base del documento, che necessitano di tutta una serie di correzioni da compiere in tempi brevi, proprio per evitare che gli aiuti finanziari non vengano erogati. E la preoccupazione, in questo ambito già toccato da tante altre problematiche – che vedremo in seguito – è veramente tanta, anche perché ci sarebbero perdite pure per quanto riguarda l’indotto, con una ricaduta negativa globale per le performance dell’economia pugliese, considerando come quest’ultima mostrasse alcuni segnali di rilancio.

La xylella: la vite è sempre in pericolo per l’UE

La problematica della xylella, che ha causato danni notevoli alla produzione di olio, agli olivicoltori ed anche ai vivaisti, non sembra attenuarsi: anzi, per un gruppo di esperti di nomina europea, la vite resta in pericolo, con il risultato che le barbatelle non possono essere piantate, e allo stesso tempo, la commercializzazione della pianta resta vietata. Dovrà prima pronunciarsi l’Autorità per la sicurezza alimentare, il cui parere richiederà verosimilmente alcuni mesi: inutile dire che anche questa problematica potrebbe avere conseguenze importantissime nel settore vinicolo.

Il Centro Servizi per il distretto agroalimentare del Tavoliere

Chiudiamo quindi la nostra panoramica sull’agricoltura pugliese, parlandovi dell’iniziativa del Centro servizi del distretto agroalimentare del Tavoliere, che punta essenzialmente a dare maggior slancio alle aziende pugliesi, affinché le stesse possano trasformarsi in cosiddette Smart Farm. Le filiere agroalimentari dovrebbero quindi poter contare su una maggior promozione a livello globale, considerando come ben 130.000 aziende pugliesi potrebbero ottenere nuovi strumenti di lavoro per migliorare la loro posizione sul mercato…