Uliveto

La xylella in Puglia: qual è la situazione?

Da un po’ di tempo non vi abbiamo più aggiornato sugli sviluppi che riguardano la vicenda preoccupante della xylella fastidiosa in Puglia: dopo aver parlato di emergenza, con un intervento deciso anche da parte dell’Europa, i toni si sono forse fatti un po’ meno accesi, con il risultato che gli aggiornamenti non godono di grande visibilità a livello informativo. Eppure, se per certi aspetti la problematica sembrava essersi ridimensionata, in realtà, tra nuovi focolai locali e segnalazioni di contagi, la preoccupazione resta ad alti livelli, e secondo alcuni, coinvolge anche la Basilicata.

Intervenire contro l’avanzata della xylella

Da una parte, gli espianti degli ulivi sono stati proposti come soluzione finale, mentre dal canto loro, le istituzioni parlavano invece dell’opportunità di realizzare un centro di ricerca ad hoc sul territorio, dove sperimentare una risposta specifica. Nel mentre, sono 3 i focolai che si sono manifestati nella zona cuscinetto, a Torchiarolo (BR), con la conseguente proroga di 6 mesi – da parte del ministero dell’ambiente – della dichiarazione dello stato di emergenza.

Oltre alla zona cuscinetto e simili misure, però, si è anche parlato di indennizi a favore della produzione olivicola e del settore vivaistico. In effetti, a causa dell’emergenza – che ha anche causato una sorta di psicosi verso tutto ciò che provenisse dalla Puglia – anche altre specie vegetali sono finite nel mirino di divieti di commercializzazione verso stati UE.

Proprio di recente, tuttavia, una ricerca condotta tra Bari e la Francia, è emerso come le barbatelle della vite non possano essere toccate dalla xylella, con il risultato che l’Europa dovrebbe quindi revocare il divieto di movimentazione di questa specie. Entro oggi, poi, scade il termine per la presentazione delle richieste di risarcimento danni conseguenti all’emergenza della xylella: qualcuno sottolinea però come queste forme di indennizzo saranno ricevute da poche persone, e soprattutto più per quanto prodotto dalla pianta, piuttosto che per la perdita dell’albero stesso…