I pugliesi peggiori per la conoscenza dell’inglese

Come saprete bene, l’inglese è riconosciuto come lingua universale da tempo, giacché è possibile comunicare ovunque in Europa e nel mondo. Ad ogni modo, però, gli italiani non sembrano poter vantare un’ottima conoscenza della lingua straniera, tant’è vero che l’Italia  si classifica al 36° posto – ovvero ultima – tra i paesi dell’Unione Europea. I dati che vi stiamo riportando oggi riguardano una ricerca effettuata dall’English Proficiency Index: la società di formazione linguistica a livello mondiale, ha realizzato lo studio in 100 paesi che non parlano inglese come prima lingua e, successivamente, hanno comunicato i risultati su thelocale.it. La classifica vede quindi al primo posto l’Olanda, mentre per quanto riguarda l’Italia nel dettaglio, ci fa sapere che vi è differenza tra nord e sud del nostro paese. Controllando meglio, si nota che l’Emilia Romagna, il Friuli e la Lombardia sono le prime tre con punteggio maggiore per la conoscenza della lingua anglosassone. Purtroppo, tra le regioni peggiori vi è proprio la Puglia!

Il turismo può risentirne?

Il dato raccolto con questo studio apre un momento di riflessione assai importante per il settore turistico: infatti, molti di voi ricorderanno certamente che la Puglia è stata nominata da National Geographic tra le regioni top per quanto riguarda il turismo mondiale. Dunque, è necessario realmente applicarsi sulla conoscenza della lingua straniera: la direttrice di una scuola di inglese di Grottaglie, Giusy Ottaviano, ha sottolineato che per imparare la lingua è necessario praticarla, scriverla e parlarla, altrimenti senza stimoli sarà realmente difficile apprendere la lingua straniera. Il settore turistico, quindi, deve approfittarne per poter studiare questa lingua ed iniziare a comunicare correttamente con i turisti stranieri: non si parla esclusivamente di hotel a 5 stelle o location  di lusso, bensì, anche tutte quelle strutture che offrono ospitalità a prezzi economici, come i B&B.

Sarà vero che Taranto è la “pecora nera”?

In particolar modo, sembra che i cittadini di Taranto dovrebbero migliorare il livello di inglese: pensate, difatti, che solo qualche anno fa “Striscia La Notizia” aveva mostrato gli errori di traduzione nei cartelli turistici. In tal caso, “Duomo” fu tradotto “Dome” anziché “Cathedral” oppure “centro città” in “Town Centre” anziché “City centre”.

Non facciamo di un’erba un fascio, però….

Di certo non facciamo di un’erba un fascio ed anzi, qualche svista qua e là non ci dà certo motivo di pensare che tutti i pugliesi non sappiano l’inglese. Quel che è certo, però, è che gli operatori del settore turistico, in una regione tra le più visitate ed ammirate al mondo, non possono oggi prescindere dalla conoscenza impeccabile della lingua inglese.

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