Per la vostra gita di Ferragosto – ma anche fuori stagione – vi consigliamo di recarvi, se vi trovate in Salento, a Specchia. Siamo nel cuore della penisola salentina, a metà tra Jonio e Adriatico. Una piccola perla che davvero vale la pena di visitare, sia in famiglia che, ancor di più, a due, per l’aura di tranquillità e romanticismo che il borgo trasmette, oltre alle straordinarie viste sulla campagna salentina. E allora, conosciamo meglio il borgo di Specchia in provincia di Lecce.

Specchia, storia del nome e caratteristiche

La cittadina di Specchia deve il suo nome ai cumuli di pietre ancora oggi presenti in alcuni tratti attorno al suo perimetro, usati anticamente a difesa della cittadina. Il cuore del borgo antico nel quale vi troverete a passeggiare risale all’epoca rinascimentale: un dedalo di viuzze suggestive, tra eleganti palazzi, balconi in fiore e case decorate con calce bianca che più bianca non si può. E non solo. Da lassù potete godere di scorci spettacolari del paesaggio circostante, dal momento che il borgo di Specchia si trova a 130 metri sul livello del mare. Un’ottima meta anche per trovare un pò di frescura durante la torrida estate salentina.

Cosa vedere a Specchia

Cosa vedere a Specchia, quindi? Come detto la cittadina porta le tracce di un passato rinascimentale, tuttavia non mancano gli indizi di un passato che affonda le sue radici in epoca medioevale. In effetti sia i palazzi più antichi della cittadina, sia le sue mura, sono decisamente risalenti al basso Medioevo. Osservando le mura, potrete anche individuare qua e là l’antico stemma medioevale della cittadina, che raffigura uno stemma recante l’immagine di un mandorlo che cresce tra le pietre.

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Cosa vedere a Specchia nel dettaglio

  • la chiesa madre
  • il palazzo baronale Ripa
  • la chiesa dei Francescani Neri (1539)
  • la chiesa di S. Eufemia, di origine invece bizantina, (IX secolo)
  • i frantoi ipogei, dove si produceva l’olio di oliva dal 1500 al 1800 circa
  • palazzo Risolo (risalente al Cinquecento)

 


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Ilaria Scremin