notte di san giovanni - LaTerraDiPuglia.it

La notte del 24 giugno in Puglia è la notte di San Giovanni, nota anche come notte delle streghe. In questa data si suol far coincidere appunto l’onomastico del Santo con il solstizio d’estate, per dar vita ad una serie di festeggiamenti a metà tra sacro e profano. Come sempre accade in Terra di Puglia e non solo infatti, le scadenze e le ricorrenze del calendario liturgico hanno sempre una carica folklorica molto forte, proveniente da tempi lontani. I tempi in cui ci si appellava al buon Dio ma anche alle forze magiche poste in essere da madre natura per propiziarsi una buona annata, ricchi raccolti, o per mantenere vivo il legame con i propri defunti. Vediamo dunque cosa accade in Puglia durante questa notte così magica. 

Una notte magica nella quale cogliere tutta la potenza di madre terra

La notte di San Giovanni è quel momento dell’anno in cui, secondo tradizione, avviene il matrimonio sacro tra il sole e la luna, acqua e fuoco divengono un tutt’uno, la terra si ricarica di una rinnovata energia e le streghe si riuniscono a festeggiare in chiassosi sabba nelle campagne più sperdute. Ebbene, la natura qui si esprime in tutta la sua potenza e l’uomo non può che cogliere l’occasione per accoglierla in sé e trarne il meglio.

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Una festa antica e pur tuttavia ancor oggi molto sentita anche in Puglia

Pensate, presso gli Indoeuropei così come presso i Celti, questo giorno era molto atteso. Il sole comincia piano piano a scendere sempre più giù verso l’orizzonte e, anche se la stagione estiva è nel pieno, di fatto abbiamo cominciato proprio in questo giorno ad avvicinarci piano piano ai mesi oscuri. Le popolazioni antiche non avevano mezzi nè strumenti per darsi una spiegazione di questi avvicendamenti stagionali e attribuivano dunque agli spostamenti del sole e della luce un valore simbolico e sacro. Si pensi a Stonehenge, ma non solo. Ovunque nel mondo, monumenti e monoliti sono stati eretti proprio per esprimere in qualche modo una relazione tra uomo e Sole. E ancora oggi, in Puglia, la notte di San Giuseppe e il solstizio d’estate (“spostato” per l’occasione al giorno 24) si caricano di magia e di solennità.

Notte di San Giovanni in Puglia

La notte di San Giovanni è il momento in cui tornano alla ribalta i riti magici e propiziatori più antichi della Terra di Puglia. Riti che affondano le loro radici in un passato molto lontano, quando dalla semplice ma attenta osservazione di madre natura era possibile interpretare, comprendere o semplicemente intuire segnali e presagi per il futuro imminente.

Ed ecco quindi che osservando la forma, le striature e l’aspetto che le gocce di rugiada assumono quando si formano sopra gli albumi era possibile predire che tipo di matrimonio o di vita attende una giovane, o ancora, osservando l’aspetto di una manciata di fave poste sotto il guanciale si poteva persino sapere se e quanti figli si sarebbero avuti. O ancora, bagnandosi viso e corpo con un intingolo d’acqua, erbe spontanee e rugiada del mattino (la famosa acqua di San Giovanni), si poteva accogliere in sé, quasi come in una cerimonia di purificazione, tutta l’essenza più autentica di madre terra.

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Anche la preparazione del nocino di San Giovanni ha in sé qualcosa di magico….

E che dire del nocino? Tradizione vuole, in Puglia, che proprio all’alba della notte di San Giovanni si raccolgano 33 noci acerbe a piedi nudi. Posare i piedi sull’erba e bagnarli con la rugiada del mattino assume, nel processo di preparazione del famoso nocino di San Giovanni, un significato simbolico, foriero di una bevanda oltre che deliziosa anche, in qualche modo, capace di apportare uno straordinario benessere psicofisico in chi andrà poi a sorseggiarla.

 

 

 

 


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