Lo abbiamo costruito noi, da zero, addestrato sui nostri contenuti. Si chiama Nicola — come il santo più popolare del barese — ed è l’intelligenza artificiale de La Terra di Puglia: ti risponde su tutto, dai viaggi alla gastronomia, dai prodotti tipici agli itinerari. Non è un chatbot generico. È pugliese.
Costruire qualcosa da zero richiede una ragione vera. La nostra era semplice: chiunque abbia mai cercato informazioni serie sulla Puglia online sa a cosa si va incontro. Articoli copia-incolla, liste intercambiabili, contenuti che potrebbero parlare di qualsiasi altra regione con il nome sostituito. Niente che risponda davvero, niente che conosca il territorio per quello che è.
Allora l’abbiamo fatto noi. Abbiamo ideato e addestrato Nicola — un assistente AI costruito sui nostri contenuti, anni di articoli, storie di produttori, descrizioni di prodotti, itinerari, tradizioni. Il risultato è qualcosa che risponde in modo diverso da qualsiasi strumento generico tu abbia mai usato.

È già online. Funziona adesso. Ed è su laterradipuglia.it, su laterradipuglia.fr e naturalmente sullo shop.laterradipuglia.it
Perché si chiama Nicola — e non è un caso
Il nome non è venuto a caso. Nicola è il nome più diffuso nel barese, radicato nella devozione popolare a San Nicola di Bari — patrono della città, del Sud, di marinai e viaggiatori. Un santo che protegge chi si muove, chi arriva da lontano, chi cerca qualcosa.

Sembrava il nome giusto per un assistente che aiuta le persone a scoprire la Puglia, a orientarsi, a trovare quello che cercano senza perdersi nel rumore. Nicola non è un nome di marketing: è un nome di territorio. È il nome del vicino di casa, del pescivendolo al mercato, dell’agriturismo sulla provinciale. È la Puglia che risponde.
E quando dai a qualcosa un nome che ha radici, stai dicendo anche a chi lo usa: questo non è uno strumento neutro. Questo viene da qualche parte.
Cosa sa fare Nicola — nel concreto
La differenza la capisci alla seconda domanda. Con un AI generico chiedi “cosa mangiare in Puglia” e ottieni un elenco prevedibile. Con Nicola la conversazione va altrove: distingue tra il Salento e la Valle d’Itria, sa perché le orecchiette alle cime di rapa del barese non sono le stesse di quelle leccesi, ti spiega cosa portare a casa se vieni da Locorotondo e non da Vieste.
Perché è addestrato su quello. Non su internet in generale — sui nostri contenuti. Anni di lavoro sul territorio, condensati in un assistente che risponde come qualcuno che ci vive.
- Itinerari su misura — quanti giorni hai, da dove parti, cosa vuoi vedere: costruisce un percorso che ha senso, non una lista copiata da TripAdvisor
- Gastronomia di territorio — differenze tra prodotti, stagionalità, abbinamenti, cosa comprare e perché vale la pena
- Prodotti tipici — quale pasta, quale olio, quali conserve: ti orienta senza spingere niente, solo con informazioni vere
- Cultura e tradizioni — feste, sagre, riti, processioni, storia locale: risponde come qualcuno che conosce il contesto
- Consigli d’acquisto — cosa vale davvero la pena portare a casa e cosa è solo folklore confezionato per i turisti
- Qualsiasi domanda sulla Puglia — non c’è una domanda sbagliata. Se riguarda questa regione, Nicola ha qualcosa di utile da dirti
- 4 lingue senza sforzo — risponde in italiano, inglese, francese e tedesco. Scrivi nella tua lingua, lui capisce e risponde. Nessuna configurazione, nessun cambio di modalità.
Non è un motore di ricerca. È una conversazione. Puoi fare domande di follow-up, puoi cambiare idea a metà, puoi partire da un’idea vaga e arrivare a un itinerario dettagliato. Funziona così.
Addestrato sulla Puglia vera — la nostra
Questo è il punto che cambia tutto. Nicola non è stato costruito su dati generici. È stato addestrato sui contenuti de La Terra di Puglia — il magazine, le schede prodotto, le storie dei produttori, gli articoli di approfondimento che scriviamo da anni su questo territorio.

Significa che quando parla di olio extravergine pugliese, sa distinguere tra un Coratina del nord barese e un blend del Salento. Quando parla di Pasqua in Puglia, conosce la processione dei Perdoni a Taranto e le tradizioni della Settimana Santa nei piccoli centri del Salento. Non perché ha letto Wikipedia: perché quella è la materia su cui è stato costruito.
La differenza tra un AI generico e Nicola è la stessa che c’è tra chiedere a un turista e chiedere a un pugliese. Il turista ti dà una risposta. Il pugliese ti dà la risposta giusta.
Abbiamo lavorato per fare in modo che Nicola stia dalla parte del pugliese. Non perfetto — nessun AI lo è — ma costruito con intenzione, addestrato su materiali veri, pensato per essere utile davvero. E continua a crescere: ogni nuovo contenuto che produciamo diventa parte di quello che sa.
Dove trovare Nicola — è già qui
Widget nel sito — disponibile direttamente su laterradipuglia.it, in ogni pagina
Nessuna registrazione — fai una domanda, ottieni una risposta. Subito.
Per tutti — turisti, pugliesi, curiosi, appassionati di gastronomia. Chiunque abbia una domanda sulla Puglia.
lingue — italiano, inglese, francese, tedesco. Scrivi nella tua, Nicola risponde nella tua.
Non devi installare niente, non devi creare un account. Lo trovi direttamente su laterradipuglia.it, come widget integrato nel sito. Apri la chat, scrivi la tua domanda — in italiano, inglese, francese o tedesco — e Nicola risponde nella stessa lingua. Nessuna configurazione, nessun cambio di impostazioni: capisce da solo.
Perché lo abbiamo fatto — risposta onesta
Perché mancava. Ed è fastidioso quando una cosa manca e nessuno la fa.
Lavoriamo sulla Puglia ogni giorno. Scriviamo articoli, raccontiamo produttori, spieghiamo territori, selezioniamo prodotti. Nel tempo abbiamo costruito una quantità di conoscenza su questa regione che non aveva uno sbocco diretto verso le persone che ne avevano bisogno. Nicola è quello sbocco.
Non è un progetto di marketing. Non è un chatbot messo lì per sembrare innovativi. È uno strumento che risponde a un problema reale: la difficoltà di trovare informazioni serie, specifiche, contestualizzate su una regione che merita molto di più dei contenuti generici che girano online.

E poi c’è un elemento di orgoglio, perché lo ammettiamo senza problemi: lo abbiamo costruito noi. Non comprato, non assemblato da un template. Ideato, addestrato, testato, rilasciato. Con il nome giusto — quello del santo della città, quello del vicino di casa, quello che in Puglia si sente chiamare in ogni piazza.
Inizia adesso — fai la prima domanda
Non c’è un modo sbagliato di usarlo. Puoi partire da qualcosa di pratico — “ho tre giorni e parto da Bari, cosa faccio?” — o da qualcosa di più specifico: “qual è la differenza tra taralli ‘nzogna e pepe e taralli al finocchietto?”. Puoi chiedergli di vino, di ceramiche di Grottaglie, di come si fa il pasticciotto. Rispondi a tutto quello per cui è stato addestrato. E si impara facendo domande.
Nicola è già online su laterradipuglia.it.
Fai la tua prima domanda sulla Puglia — non c’è risposta sbagliata.
Hai già parlato con Nicola? Dicci com’è andata — nei commenti o scrivendoci direttamente. Ogni feedback ci serve per farlo crescere. E se c’è qualcosa che non sa ancora rispondere, è la prossima cosa su cui lavoreremo.











