Il ragno nella tela della Taranta non è la Rai. Siamo noi — e lo facciamo da 500 anni

Dopo la 29ª Notte della Taranta è tornata la discussione di sempre: pochi salentini nello staff, decisioni prese altrove, la piazza che si svuota a metà concerto. La diagnosi è giusta, il colpevole indicato è sbagliato. Il Salento vende sé stesso a poco prezzo da cinquecento anni: prima i boschi, poi l’olio, poi il sole. Adesso il ballo.











