Foggia offre al devoto ed al turista la bellezza di 51 chiese. Conosciamo più da vicino alcuni dei monumenti religiosi e chiese di Foggia, spendendo due parole per ciascuno di essi. Se siete in vacanza in Puglia, vi consigliamo di fare un salto in città e di visitarne qualcuno.

La prima tra le chiese di Foggia: la cattedrale

Nota anche con il nome di Chiesa di Santa Maria di Foggia o Chiesa della Beata Vergine Maria Assunta in Cielo, questa chiesa è in stile romanico pugliese. Sfortunatamente, il violento terremoto del 1713 in Puglia l’ha danneggiata. Ma è tuttavia stata ripristinata, con l’aggiunta di alcuni dettagli in stile barocco. La storia di questa cattedrale è legata a doppio filo a quella della Madonna dei Sette Veli. Oltre ad essere Cattedrale, questa chiesa è anche Monumento Nazionale sin dal 1940. In generale, possiamo affermare che l’interno della cattedrale è ancora marcatamente medioevale, mentre l’impronta barocca è ben distinguibile sulla facciata. L’altare spicca per i suoi marmi policromi, e vi sono in particolare due meravigliosi angeli in marmo, opera dell’artista Giuseppe Sanmartino. Anche le cappelle sono di particolare pregio, con altari napoletani e, in due di essi, statue lignee opera di Giacomo Colombo. Molto nota è la cappella dell’Iconavetere, ovvero la Madonna dei Sette Veli. La cappella presenta una cancellata frontale in bronzo ed un pregiato altare in marmo. Al di sotto della chiesa, che è a croce latina, si trova una cripta, al cui interno vi era una chiesa a croce greca.

La chiesa di Santa Maria della Croce

Sorge sulle rovine di una chiesa antichissima dedicata a Sant’Elena, ma oggi è nota anche come Chiesa della Croce o di Santa Maria della Neve. Deve il riferimento alla croce per via della presenza, al suo interno, di un pregevole affresco raffigurante Maria intenta a reggere la Croce. Sembra che questo affresco si trovasse nella chiesa originaria, dedicata a S.Elena, risalente al XII secolo. La chiesa odierna è un rifacimento del Novecento, in quanto la chiesa originaria fu demolita nel 1936.

La chiesa di San Tommaso

La chiesa di San Tommaso risale alla seconda metà del secolo XI. Sorge laddove un tempo vi era la Taverna del Gufo, un’antica osteria medioevale dove pellegrini e viandanti trovavano rifugio. Secondo tradizione, presso la taverna fu custodita per la prima volta l’Iconavetere, ovvero l’immagine della Madonna dei Sette Veli, che era stata casualmente rinvenuta da alcuni contadini sembra nell’anno 1062 (alcuni studiosi dicono 1073). E’ attorno a questo luogo che è poi venuto via via ampliandosi il nucleo più antico della città di Foggia. La chiesa fu distrutta quasi totalmente dal terremoto del 1731, per poi essere ricostruita nel 1766. Ogni anno il 13 agosto l’Iconavetere viene condotta in processione dalla Cattedrale sino alla Chiesa di San Tommaso, per poi proseguire la processione il giorno dopo, andando a visitare vari punti della città per poi tornare all’interno della Cattadrale. I festeggiamenti proseguono anche nei giorni 14 e 15 agosto, quando ha luogo la festa dell’Assunta.

La chiesa di San Giovanni Battista

Questa chiesa era originariamente di proprietà dell’Ordine di Malta, ma poi passò in possesso della Confraternita dell’Annunziata, ed infine, tramite un esproprio, al Comune di Foggia. Fu edificata nel secolo XVI. Anche questa chiesa è legata alla storia dell’Iconavetere. E’ proprio qui che l’Iconavetere, nel 1731, anno del terremoto, apparve sotto forma di visione mistica al vescovo e santo Alfonso Maria de’ Liguori. Ma non solo. Qualche secolo prima, precisamente nel 1337, in occasione di una terribile epidemia di colera, si narra che la statua della Maria Addolorata abbia alzato gli occhi al cielo ed abbia pianto lacrime vere. Non a caso oggi la Vergine Addolorata è anche chiamata la Liberatrice dal Colera.

La chiesa della Beata Maria Vergine Madre di Dio Incoronata

Non ci troviamo a Foggia città, bensì nella piccola frazione di Borgo Incoronata. Qui, sorge un santuario dove i foggiani si recano a rendere omaggio alla Madonna Nera, ma Beata Maria Vergine Madre di Dio Incoronata. Anche se non si trova a Foggia, dobbiamo annoverarla tra le chiese di Foggia. Secondo la leggenda, poco dopo l’anno Mille, in epoca normanna, la Madonna sarebbe apparsa sul tronco di un albero ad un Conte di Ariano. Ariano era un grosso centro feudale di epoca Normanna. Il conte accese vicino all’albero una lampada votiva ad olio, che ancora oggi è accesa all’interno del santuario ivi edificato per offrire ai fedeli un luogo dove recarsi in preghiera. Con l’andare del tempo la chiesetta originaria è divenuta un santuario ben più grande, che include anche un monastero. Ogni anno, l’ultimo sabato di aprile, vi ha luogo la Festa dell’Apparizione. In tale occasione la statua della Madonna Nera viene vestita ogni anno di un abito diverso, e l’olio della lampada rinnovato.

La chiesa di San Paolo Apostolo

Proseguiamo la carrellata della chiese di Foggia (di alcune di esse, in quanto sono oltre cinquanta), spendendo qualche parola sulla chiesa di San Paolo Apostolo. Si tratta di una chiesa eretta nella seconda metà del Novecento in onore di San Paolo. Inaugurata nel 1971, è stata per lungo tempo gestita dalle Suore Figlie di Gesù Buon Pastore.


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Ilaria Scremin