Anticamente conosciuta come Segine, Acaya deve il suo nome probabilmente da un’antica casata di origini greche, Acaia. E’ nota per il suo castello e per le sue mura risalenti al periodo medievale. L’esigenza di fortificare, comune e diffusa in tutto il periodo medievale, nacque in particolare dopo l’attacco ed assedio dei Turchi alla città di Otranto. Ad Acaya nacquero Giangiacomo dell’Acaya, barone di Segine (Acaya), ed che a Oronzo Reale (1902-1988). Quest’ultimo fu antimonarchico ed antifascista durante il secondo conflitto mondiale; nel 1943 fece anche parte del Partito d’Azione; nel secondo dopoguerra fu deputato al Parlamento, Ministro di Grazia e Giustizia, Guardasigilli e Giudice della Corte Costituzionale.

  • CAP: 73020
  • Prefisso: 0832
  • Paesi confinanti: Vernole, Vanze, Struda

Informazioni

Acaya è una frazione del Comune di Vernole. La si raggiunge da Lecce seguendo le indicazioni per S.Cataldo.

Cose da vedere

Interessanti da visitare le mura fortificate del paese, che partono dal Castello e vi ritornano dopo aver rinchiuso l’intero borgo. Con un ampio fossato, formano una cintura quadrangolare. Il Castello, rivolto verso il mare, è a forma di lancia con numerose feritoie. Ha spesse e alte mura, un fossato lungo l’intero perimetro, e due torri circolari poste a Nord-Est e Sud-Ovest. Il sistema viario del paese è rigorosamente geometrico, del tipo cosiddetto ad insula, composto da sette strade rettilinee orientate da nord verso sud che si incrociano con altre tre poste da est verso ovest.

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