Otranto: porta d’Oriente
Otranto, splendida cittadina in provincia di Lecce affacciata sul mare Adriatico, vanta l’eccezionale primato di essere la città più orientale d’Italia, seguita, pochi chilometri più in là, da Punta Palascia, il punto geografico più orientale d’Italia. Il noto canale di mare antistante la città che separa l’Italia dall’Albania (che nelle giornate limpide si distingue nitidamente all’orizzonte) è detto appunto Canale d’Otranto. Ad Otranto, Italia e Albania si affacciano e si salutano nelle giornate più limpide, quando non c’è foschia. Oggi Otranto è sede arcivescovile e importante centro turistico.
La città più orientale d’Italia: cosa significa davvero. Otranto non è solo la città più orientale geograficamente — è il luogo dove l’Italia guarda verso Est da sempre. Il Canale d’Otranto, largo appena 72 km, è stato per millenni la porta del Mediterraneo orientale: lo attraversavano i mercanti greci, le flotte bizantine, i crociati diretti in Terra Santa, i mercanti veneziani. E lo attraversavano anche le orde ottomane nel 1480. In una giornata limpida, dall’alto delle mura aragonesi si vede nitidamente la costa albanese. Quella vicinanza non è solo geografica — è culturale, storica, umana.
Fare, vedere, conoscere Otranto
Nelle pagine seguenti ti porteremo per mano a conoscere Otranto e le sue bellezze, i suoi misteri, le sue leggende, la sua storia.
Il Mosaico di Otranto, nel Salento tra caratteristiche e curiosità
Cava di Bauxite di Otranto, come arrivare
Dove si trova Otranto
Edifici religiosi
Faro Punta Palascia
Feste ed eventi ad Otranto
I laghi Alimini
Il Castello e le Mura
Il toponimo Otranto: origini e curiosità
La leggenda della Madonna dell'Alto Mare
La storia dei Martiri d'Otranto
Le torri costiere e l'Ipogeo di Torre Pinta
Porto Badisco
Storia di Otranto
Villaggi di Otranto
Otranto Salento da vivere, mangiare, visitare
Dal punto di vista economico, Otranto vive principalmente di turismo: se avrete occasione di recarvi in Salento e nella cittadina oggetto di queste poche righe, non avrete difficoltà a comprenderne il motivo.
- Il mare cristallino
- Le viuzze costeggiate da case bianche
- I negozietti di souvenir dal piglio orientaleggiante
- I ristorantini tipici
- Il clima sempre mite
- Il maestoso e misterioso castello aragonese
Fanno sì che qui la vacanza duri davvero tutto l’anno. In Salento, Otranto è una delle mete più amate da un turismo che ama selezionare le proprie mete senza necessariamente tuffarsi nella movida e nel consumismo: è la meta perfetta per una vacanza elegante, rilassante e indimenticabile.
Il mosaico pavimentale della Cattedrale: il più grande del mondo medievale. La Cattedrale di Otranto conserva un mosaico pavimentale del XII secolo che copre l’intera navata — circa 600 mq di opera musiva realizzata dal monaco Pantaleone tra il 1163 e il 1165. Raffigura un albero della vita che sostiene le storie bibliche, le stagioni, i segni zodiacali, scene di caccia e personaggi mitologici: Artù, Alessandro Magno, Adamo ed Eva. È il documento iconografico più straordinario dell’Italia medievale e uno dei mosaici pavimentali più grandi e completi al mondo. Molti visitatori entrano pensando di vedere una chiesa — e rimangono di fronte al pavimento per ore.
Gli 800 Martiri di Otranto: la storia che pochi conoscono davvero. Il 14 agosto 1480, dopo quindici giorni di resistenza, Otranto capitolò davanti alla flotta ottomana. Dei 22.000 abitanti, 12.000 furono uccisi durante l’assedio. Gli 800 sopravvissuti maschi adulti furono condotti sul Colle della Minerva e messi di fronte a una scelta: convertirsi all’Islam o morire. Nessuno si convertì. Furono decapitati il 14 agosto 1480. Il loro portavoce, un tessitore di nome Antonio Primaldo, fu l’ultimo a essere giustiziato. I suoi resti — insieme a quelli degli altri 799 — sono conservati in urne di vetro nella Cappella dei Martiri della Cattedrale. Papa Francesco li ha canonizzati nel 2013. Ogni anno, il 14 agosto, Otranto celebra la loro memoria.

Il Castello Aragonese: non solo difesa, ma un capolavoro militare. Il Castello Aragonese di Otranto fu costruito tra il 1485 e il 1498, appena cinque anni dopo l’assedio ottomano — la risposta diretta di Ferdinando II d’Aragona alla vulnerabilità della città. La sua architettura è un manuale di ingegneria militare rinascimentale: bastioni angolati per resistere all’artiglieria, fossato perimetrale, muri spessi oltre 6 metri. La pianta pentagonale non è casuale — permetteva di coprire ogni punto cieco con il fuoco incrociato. Oggi ospita mostre ed eventi culturali, ma basta camminare lungo le sue mura per capire quanto calcolo ingegneristico ci sia in ogni centimetro di quella struttura.
Da leggere su Otranto
Oltre alle schede qui sopra, su Otranto e sui suoi dintorni abbiamo scritto anche questi.
- Le spiagge vicino a Otranto — Baia dei Turchi, laghi Alimini e Porto Badisco
- La caletta di Porto Badisco
- La leggenda della Torre del Serpente
- La baia del Mulino d’acqua
- Otranto in autunno — una fuga fuori stagione
Alcune informazioni interessanti sul Salento
Otranto nel Salento è una località che vi rimarrà nel cuore, ma non è l’unica. Seguite i link sottostanti per scoprire cos’altro vi offre questo fazzoletto di terra così romanticamente accolto tra due mari.
Otranto è un nodo per chi cammina. Ci passano tutti e due i cammini che scendono da Lecce a Leuca: la Via Francigena del Sud, che arriva da Martano in 30,5 chilometri, e il Cammino del Salento, che arriva dalla costa. Da qui in giù i due percorsi coincidono.

























