A pochi chilometri da Otranto, i Laghi Alimini sono uno degli scenari naturali più sorprendenti del Salento: due specchi d’acqua completamente diversi tra loro — uno dolce, uno salato — racchiusi in un’oasi protetta dove nel 2023 è stata osservata una nidificazione che non si vedeva dal 1956. Ecco cosa sapere prima di visitarli.

Se siete in vacanza a Otranto, una passeggiata ai Laghi Alimini vale il viaggio: pochi luoghi in Salento riescono a concentrare tanta varietà di paesaggi e habitat in uno spazio così piccolo. L’area rientra nell’Oasi di Protezione Faunistica Alimini, dichiarata Zona di Protezione Speciale (ZPS) per l’importanza del suo ecosistema.
Due laghi, due nature diverse
I Laghi Alimini sono in realtà due specchi d’acqua ben distinti, uniti da un canale chiamato Lu Strittu: Alimini Piccolo è un lago d’acqua dolce di origine carsica, poco profondo (non supera il metro e mezzo), alimentato dalla falda del vicino canale Rio Grande. Alimini Grande, invece, è un lago d’acqua salata — con salinità quasi identica a quella marina — collegato direttamente all’Adriatico, lungo circa 2,5 km e profondo poco più di 4 metri.
La fauna: un’oasi che gli uccelli non hanno mai smesso di scegliere
I Laghi Alimini sono uno dei punti di sosta più importanti della Puglia per gli uccelli migratori. Tra le specie osservabili: folaghe, moriglioni, germani reali, aironi, avocette, cormorani, e negli ultimi anni anche cicogne, cigni e fenicotteri. Nella vegetazione più interna trovano rifugio anche rapaci come l’albanella e il falco di palude, oltre a gufi, civette e barbagianni.
Una nidificazione che mancava dal 1956. Nel 2023 i birdwatcher locali hanno confermato la nidificazione del moriglione proprio nell’area lacustre di Alimini: l’ultima osservazione di riproduzione di questa specie nella zona risaliva addirittura al 1956. Nello stesso periodo sono state accertate anche le prime nidificazioni documentate di svasso piccolo e moretta tabaccata — un segnale forte di quanto l’area protetta stia funzionando davvero, non solo sulla carta.
Non solo uccelli: tra la vegetazione più fitta vivono anche tassi, volpi, lepri, donnole, conigli selvatici, scoiattoli e, nelle zone più interne, cinghiali.
La vegetazione: piante rare (e una carnivora)
La vegetazione che circonda i laghi è altrettanto insolita: tra le specie presenti c’è la castagna d’acqua, una pianta acquatica ormai a rischio di estinzione in Italia, insieme a diverse specie di orchidee di palude e all’erba vescica — una piccola pianta carnivora acquatica, capace di intrappolare micro-organismi con trappole a vescicola sottili come capelli.

Un po’ di storia: la vicina Baia dei Turchi
L’area protetta si estende fino alla costa della Baia dei Turchi, che deve il proprio nome a un episodio storico preciso: fu qui che, nel XV secolo, sbarcarono le truppe ottomane che diedero poi origine alla celebre battaglia di Otranto. Un dettaglio che aggiunge un livello di significato storico a una zona già di per sé straordinaria dal punto di vista naturalistico.
Se vuoi scoprire anche gli altri specchi d’acqua della regione, abbiamo dedicato una pagina ai laghi della Puglia.
Informazioni utili per la visita
Dove parcheggiare. Nei pressi dei laghi ci sono diverse aree di sosta, alcune gratuite e altre a pagamento — soprattutto durante l’alta stagione, quando conviene arrivare presto per trovare posto.
Le spiagge. La zona costiera degli Alimini alterna tratti liberi e stabilimenti attrezzati, con fondali che digradano dolcemente — una caratteristica che rende questo litorale particolarmente adatto alle famiglie con bambini.
Escursioni e birdwatching. Diverse guide locali organizzano escursioni a piedi o in canoa per esplorare l’oasi, con percorsi adatti sia a chi cerca una passeggiata tranquilla sia a chi vuole dedicarsi seriamente all’osservazione degli uccelli — meglio prenotare con anticipo nei mesi di maggiore afflusso migratorio (primavera e autunno).
Dove mangiare. Nei villaggi e nelle strutture nei dintorni si trovano ristoranti e trattorie dove assaggiare la cucina tradizionale salentina, spesso a pochi passi dalla battigia.











