L’acquedotto pugliese ha le sue opere terminali a Santa Maria di Leuca. A conclusione del lungo serpentone di condotte e stata realizzata una cascata, che sfocia in mare, tra due scalinate in pietra, che collegano il promontorio japigeo con il porto pescatori.
L’acquedotto pugliese e tra i piu importanti del mondo; le sue opere iniziarono nel 1906 e dovevano terminare dopo dieci anni, ma cosi non fu perché lo scoppio della prima guerra mondiale blocco tutto. Conclusa la guerra i cantieri si riaprirono e si giunse nella marina nel 1939. La monumentale scalinata e la colonna romana, inviata dal Duce e giunta appositamente da Roma, ne segnarono le opere terminali. Alla cerimonia di inaugurazione era atteso Mussolini, ma a Leuca non giunse mai, rimase a Roma perché si era alla vigilia del secondo conflitto mondiale. Intervennero pero il ministro Bottai, il vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, Mons. Ruotolo, il podesta dell’epoca e tantissima gente.

Scalinata

La cascata e stata aperta diverse volte in sessant’anni, l’ultima volta e stata l’8 giugno di quest’anno in occasione della manifestazione “Salento faro dei due mari”.

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